ARCANUM DIVINAE SAPIENTIAE CONSILIUM

ARCANUM DIVINAE SAPIENTIAE CONSILIUM. - Parole iniziali dell'enciclica, con la quale Leone XIII (18 febbr. 1880: Acta Leonis XIII, II, Roma 1880, pp. 10-40) tratta la questione del matrimonio e ne difende la dottrina cattolica contro le agguerrite e costanti insidie dei naturalisti e dei regalisti.

Dopo aver ricordato la natura del matrimonio, la sua unità e indissolubilità, alterate nei secoli dalle deviazioni della poligamia, della poliandria e del divorzio, che hanno degradata la dignità della donna, il Pontefice richiama l'opera di Gesù Cristo, che il vincolo naturale e già di per sé sacro elevò alla dignità di sacramento, riabilitando la donna e trasformando la famiglia in una società di gerarchia dignitosa e concorde. Contro questa istituzione divina si adergono le fallacie degli avversari; sia separando il contratto nuziale (che dicono appartenere allo Stato) dal sacramento (che apparterrebbe alla Chiesa), sia insinuando la utilità e la necessità di una legge che permetta il divorzio. Leone XIII mette in guardia i cattolici contro queste erroneose concezioni, e dimostra i danni che ne deriverebbero,

là dove fossero applicate. La situazione, infatti, morale delle varie nazioni, in cui esse hanno vigore, ne è la prova più convincente. V. DIVORZIO; MATRIMONIO.

Celestino Testore

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“ARCANUM DIVINAE SAPIENTIAE CONSILIUM.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1063. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/arcanum-divinae-sapientiae-consilium.