ARCHEOLOGIA

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ARCHEOLOGIA. - Nell'iconografia cristiana la storia di N. è stata rappresentata rare volte. P. Markthaler nella sua relazione «Sulle recenti scoperte nell'abbazia imperiale di Farfa» (Riv. di archel. crist., 5 [1928], pp. 37-88) illustrò due episodi dell'ufficiale lebbroso ivi rappresentati in armonia col testo biblico: il suo incontro col Re d'Israele (ibid., p. 73, fig. 33) e la sua visita alla casa del profeta Eliseo (ibid., p. 75, fig. 34). Il Markthaler rimette in rilievo che Farfa trae il suo nome proprio dal fiume «Pharphar» che bagna Damasco, ricordato da N. (II Reg. 5, 12). Un altro esempio molto più tardo (metà sec. XIII) in S. Maria-Lys in Colonia (P. Clemen, Die römische Monumentalmalerie in dem Rheinlanden, Düsseldorf 1916, p. 575 e tav. 24).