ARNOLFO, vescovo di LISIEUX. - N. probabilmente sul finire del sec. XI o all'inizio del XII, m. a Lisieux nel 1184. Trascorse la sua gioventù a Séez dove ricevette una buona educazione letteraria, ed ebbe l'ufficio di arcidiacono. A. Roma, nel 1130, si trovò nelle confuse vicende della doppia elezione papale, e scrisse contro l'antipapa Anacleto II un opuscolo fortemente polemico. Nel 1141 fu eletto vescovo di Lisieux, però la nomina fu vivamente osteggiata dal signore del luogo, il conte di Angiò. Scoppiato di nuovo lo scisma nel 1159, A. fu un attivissimo sostenitore di Alessandro III guadagnando alla sua causa vescovi e principi in Francia ed in Inghilterra. Nel Sinodo di Tours del 1163, convocato contro l'antipapa Vittore IV e Federico Barbarossa, tenne tre solenni sermoni, in cui esaltò la supremazia della Sede Apostolica. Dato questo suo prestigio, ed il favore che godeva presso Enrico II di Inghilterra, ebbe influenza nella vita ecclesiastica di questo paese e della Francia: ebbe tuttavia forti contrasti, e soprattutto fu poco felice il suo tentativo di

ARNOLFO di CAMBIO - Facciata posteriore del baldacchino della basilica di S. Paolo - Roma.
mediazione tra il re inglese e l'arcivescovo di Canterbury, s. Tommaso Becket. Accusato di dilapidazione, fu deposto dal suo capitolo, e, nonostante la giustizia fattagli dal Papa, si ritirò in un monastero ove morì.