BEVAGNA. -
Antica sede vescovile dell'Umbria, in provincia di Perugia, situata alla confluenza del Clitunno e del Topino. È l'antica Mevania; conquistata dai Romani verso il 308 a. C. e da essi annoverata tra i municipi più fiorenti, tale rimase fino alle devastazioni longobarde del sec. VI.
Per quanto si riferisce all'origine del cristianesimo in B., si conserva nella città un'iscrizione cristiana (CIL, XI, 2, 5162), ma la sua data è incerta. Una Passione dei santi Vincenzo e Benigno (BHL, 8776) celebra le gesta di Vincenzo, vescovo di B., che sarebbe vissuto al tempo delle persecuzioni insieme col fratello diacono di nome Benigno, ambedue martiri della fede cristiana. Di questi due santi non si conoscono notizie più antiche della nostra Passio, che non dovrebbe essere più antica del sec. VI. Non ha più solido fondamento l'esistenza di un s. Brizio, vescovo di B., martirizzato nel sec. IV insieme con altri colleghi umbri, tutti celebrati nella famosa Passio Proculi, composta dopo la metà del VII e non prima del sec. IX.
Il primo vescovo di B., che conosciamo da documenti sicuri, è Innocenzo, che sottoscrisse nei Sinodi romani del 487, 499 e 501. Nel 591, in seguito alle devastazioni longobarde, s. Gregorio Magno affidò la cura della diocesi vacante a un prete; nel 597 ne commise la visita a Crisanto, vescovo di Spoleto, che nel 599 fu incaricato di trovare una persona idonea a reggere il vescovato. Nel 649 reggeva la chiesa di B. Marciano presente al Concilio lateranense di quell'anno. L'ultimo vescovo di B. è Fabio consacrato verso l'844 da Sergio II. In seguito, distrutta la città, scomparve anche la cattedrale, e l'antica diocesi fu incorporata a Spoleto (v.).
Bibliografia4 opere
Benedetto Pesci
ARTE SACRA
Manifestazioni d'arte a B. non si trovano prima del periodo romanico. A quell'epoca appunto appartengono la chiesa di S. Silvestro (1195) e quella di S. Michele Arcangelo, opere di un Binello, abbastanza conservate, nelle linee architettoniche essenziali, e ricche, specie la seconda, di decorazione scultorea nella facciata.
Romanico-gotica è la chiesa di S. Maria in Laurenza ricordata fin dal 1293; di poco posteriore è la chiesa di S. Francesco che conserva i caratteri originari quasi esclusivamente nella facciata.
Ai primi del '300, se non alla fine del '200 appartiene il Palazzo dei Consoli, che ha in basso una loggia ad archi acuti e volte a crociera.

Posteriore, ma ugualmente del '300, è la chiesa di S. Domenico, che nella zona absidale tiene affreschi e sculture lignee della fine del sec. XIII; della stessa epoca è la chiesa di S. Agostino. Modesta costruzione della fine del '400 è la chiesa dell'Annunziata, ov'è un altare di terracotta invetriata raffigurante l'Annunciazione, opera robbiana del sec. XVI. Nel 1640 fu rifatta la chiesa di S. Margherita, che ha di notevole solo il Martirio della Santa, dipinto di Camassei.
Del sec. XVII è la chiesa della Misericordia ov'è conservata una statua lignea cinquecentesca del Cristo Risorto. La chiesa di S. Filippo fu edificata e decorata nel sec. XVIII; e gli affreschi sono attribuiti al pittore folignate G. B. Michelini.
Bibliografia2 opere
Guido Boccolini