BACCCHINI, BENEDETTO

BACCCHINI, BENEDETTO. - Benedettino e storico insigne, n. a Borgo S. Donnino il 31 ag. 1631, m. a Bologna il 1 sett. 1721.

La sua prima attività letteraria fu rivolta a continuare (1686-90) la pubblicazione del Giornale de Letterati d'Italia, già da altri cominciata e non continuata a Roma. Eletto bibliotecario del duca di Modena, pensò di pubblicare l'opera inedita di Agnello di Ravenna, Liber Pontificalis seu vitae Pontificum Ravenntum; ma gli studi preparatori lo persuasero a far precedere un'altra opera più generale, De ecclesiasticae hierarchiae originibus dissertatio (Modena 1703), nella quale, dopo aver parlato del governo dell'Impero romano e di quello degli Ebrei al tempo di Gesù Cristo, tratta delle origini delle metropoli italiane e in particolare di quella di Ravenna. L'opera, densa di erudizione, suscitò meraviglia e forti opposizioni, perché il B. vi sostiene la tesi fondamentale della assoluta distinzione iniziale del governo ecclesiastico dal governo civile, e dovette difenderla con ardore, appoggiato dai card. G. A. Tommasi e D. Ferrari. Il Liber Pontificalis di Agnello uscì a Modena nel 1708, arricchito di dissertazioni, note e appendici; riportato poco più tardi dal Muratori in Rerum Ital. Script., II, Milano 1733, pp. 1-220. Del B. dàmo la vita e delle molte altre opere edite e inedite un ampio catalogo il Mazzucchelli, II, 1, pp. 8-11, e I. Affo, Memorie degli scrittori e letterati Parmigiani, V, Parma 1797, pp. 345-420 e A. Pezzana, in Continuazione delle Memorie degli scrittori e letterati Parmigiani, vol. I dell'App., ivi 1825, pp. 864-908.

BIML: Hutter, IV, coll. 1227-31; G. Carreire, s. V. in DHG, VI, coll. 47-49.