BADOER (BADUARIO) da PERÀGA, BONAVENTURA, beato. - N. a Padova da nobile famiglia il 22 giugno 1332, m. a Roma il 10 giugno 1389. Entrò tra gli Ere-mitani di S. Agostino nel convento di Padova; con-seguì a Parigi i gradi accademici e colà fu pure maestro probabilmente sulla fine del 1362. Nel 1364 fu chiamato a Bologna a costituire quel collegio teo-logico e compilare gli statuti della facoltà; era a Padova nell'apr. 1368 quale «sacrae paginae professor». Ebbe relazioni di amicizia con Francesco Petrarca che lo proclamava «ornamento di Padova»; e quando que-

gran parte nella stesura del Consilium delectorum cardinalium et aliorum praelatorum de emendanda Ecclesia, ordinato da Paolo III (Roma 1538). Fu inquisitore generale sotto Paolo III. Nei Prolegomeni alla terza parte delle Epistola
stì morì (1374) fu fra' B. che ne fece l'elogio funebre. Il 17 maggio 1377 nel Capitolo di Verona fu eletto priore generale dell'Ordine, ed il 18 sett. seguente Urbano VI lo credardinale. Egli fu convinto sostenitore di Urbano, il quale intorno al 1380 affidò a lui e a due altri cardinali l'incarico di compilare le leggi per dare un unico indirizzo agli studi teologici nelle università italiane. B., che nel 1375 era stato inviato legato papale in Ungheria, fu inviato da Urbano VI in Polonia. Perì di morte violenta, ma non ne conosciamo le circostanze.
Oltre l'orazione funebre per il Petrarca che fu stampata solo nel 1836, sono ricordate di lui opere teologiche: Commentaria in quattro libros sententiarum (stampati a No-rimberga nel 1479 e nel 1491), Tractatus de Immaculata Conceptione B. M. V., commenti sulle lettere di S. Giacomo e di S. Giovanni; opere ascetiche: Meditationes devotae in vitam Christi (No-rimberga 1472); Speculum b. Mariae Virginis (Augusta e Strasburgo 1476); Sermones de Tempore (Zwoll, Hagenaum 1479) ed altri Sermones ristati manoscritti. Alcune delle sue opere furono stampate fra quelle di S. Bonaventura.