BATTAGIO (BATTACCHIO), GIOVANNI. - Architetto; nel 1465-66 lavorava a restaurare l’ospedale di Lodi, sua città natale; nel 1481 era ai servizi del duca di Milano; nel 1484 assumeva con Agostino de’ Fonduti l’incarico della facciata del palazzo Landi a Piacenza; nel 1488 faceva il contratto per la costruzione della Incoronata di Lodi, nel 1490 prendeva parte al concorso per il tiburio del duomo di Milano, aggiudicato all’Amadeo; nel 1490 disegnava S. Maria della Croce a Crema, alla quale lavorò sino al 1493.
L’Incoronata di Lodi a pianta ottagonale deriva dalla sagrestia bramantesca di S. Satiro a Milano: in essa il B., al posto delle nicchie semicircolari, impiega nicchie trapezoidali con la cimasa in prospettiva per aumentare illusoriamente lo spazio. Sebbene il B. abbia cessato di so
BATTA

Battagio. Giovanvi - Esterno e campanile della chiesa
GIO, GIOVANNI. - Esterno e campanile della chiesa dell’Incoronata - Lodi.
(fot. Alinari)
vrantendere ai lavori già dal 1489 e la costruzione sia stata compiuta solo all’inizio del Cinquecento, il suo progetto non fu modificato, come mostra l’organicità dell’insieme mantenuta all’interno e all’esterno, di forma caratteristicamente lombarda nella cupola a otto spicchi ricoperta dal tiburio.
S. Maria della Croce a Crema presenta una pianta centrale variamente mossa da quattro nicchie che si aprono nel suo perimetro con cappelle sporgenti coperte di cupola, disposte in modo da formare una croce greca nella quale si iscrive la rotonda centrale. Internamente l’uso, invece che di pilastri, di colonne aggettanti dalle pareti, dà movimento all’edificio.
L’esterno (nel quale la loggia terminale è di Giovanni Antonio Montanaro, che compì la chiesa nel 1500), appartiene come un torzione cilindrico, circondato da un rivestimento tutto a trafori, avviatato dal vivace cromatismo della decorazione in cotto.
Con il B. le forme bramantesche, conformemente alle tendenze della Lombardia, piegano a una visione prevalentemente cromatica.
Il B. fu anche modellatore di terrecotte; gli si possono attribuire i busti entro tondi nell’interno dell’Incoronata e altri due sulle porte di S. Maria della Croce.