BEELPHEGOR (cbr. Ba'al-Pe'ôr). - Era dapprima nome di una divinità, BA'ALBEK (v.), che prendeva titoli vari dalle località ove era venerato. Trattasi dunque della divinità venerata presso Phegor (o Pe'ôr), Moab (v.) di fronte alla punta settentrionale del Mar Morto, dirimpetto alla foce del Giordano (Num. 23, 28). È poi la località stessa, sede del culto della divinità. In questo senso dicesi anche Bethphegor (Deut. 3, 29; 4; 46; 34,6) rispondente, sembra, a beth (fannum) del Ba'al di Pe'ôr.
B. era un centro di culto orgiastico e impudico. Perciò s. Girolamo (Lib. de sit. et nom.: PL 23, 879) riteneva che Phegor fosse la forma ebraica di Priapo; altrove lo identifica con Chamos (eb. Kêmôš; in Is. 15,2: PL 24,168).
Gli Ebrei, provenienti dal Sinai, si lasciarono sedurre dalle donne moabite e "furono iniziati" all'infame culto di B. Su ordine di Mosè, l'impuro sacrilegio collettivo fu punito con l'uccisione di 24.000 israeliti per opera principalmente di Fine- es (v. cf. Num. 25; Ps. 105,28; Os. 9,10).