BEMBO, Bonifacio e Gianfrancesco. - Boni
facio, pittore del XV sec. di origine bresciana, ritrat
tista notevole, lavorò specialmente a Cremona, a Mi
lano e nel Castello di Pavia, dove dipinse grandi scene
di genere unitamente a Vincenzo Foppa (1447-48).
Le uniche opere rimaste sono la parte centrale di
una Incoronazione della Vergine (museo di Cremona)
di netta derivazione gotica, e le due figure di Fran
cesco Sforza e di Bianca Maria Visconti (1462,
S. Agostino di Cremona), tradizionaliste nonostante il
tentativo di avvicinarsi alle forme rinascimentali.
Gianfrancesco, nipote del precedente, anch'esso
pittore, si stabilì a Cremona, forse nel 1526. Secondo
la tradizione vasariana avrebbe posto mano ad alu
ne decorazioni in casa del card. Francesco Soderini
di Roma, dove si sarebbe recato con il Boccaccino.
L'influenza dell'ambiente romano, specialmente delle
stanze vaticane, e quella di Giorgione è palese
nell'eclettica decorazione del duomo di Cremona, già
iniziata dal Boccaccino (sono del 1515 l'Adorazione
dei Mag

Bema - Ricostruzione del b. della basilica di Tebe.
i, firmata, e la Presentazione al tempio) e nella
pala di S. Pietro in Cremona (1524).