BERNARDINO D'AQUILA (AMICI), BEATO

BERNARDINO d'Aquila (Amici), beato. - Celebre predicatore e scrittore francescano, n. a Fossa nel 1420, m. a San Giuliano presso L'Aquila il 22 o 27 nov. 1503. Leone XII approvò il suo culto il 26 marzo 1828. Avviato al chiostro, quando era studente di diritto all'Università di Perugia, da un discorso di s. Giacomo della Marca, entrò nell'Ordine minoritico nel 1445. Vicario provinciale negli Abruzzi per ca. 10 anni, fu pure provinciale in Dalmazia e Bosnia e procuratore generale dell'Osservanza. Riuscò, secondo Wadding, il vescovato dell'Aquila. Scrisse molte opere, latine e italiane, alcune interessanti anche la storia del dramma sacro, in gran parte inedite.

Furono stampate: Ammonizioni del b. B. aquilano da Fossa nell'anno 1491 composte (Venezia 1572); Funerale, (Venezia 1572, raccolta di 32 discorsi); Peregrinus (Venezia 1573); Chronica Fratrum Minorum de Observantia (ed. L. Lemmens, Roma 1902). Notevoli tra le inedite: Centurio (100 discorsi), il cui autografo è nella biblioteca di S. Marco, Venezia (Z. L., LXXXIX Bess.); De quolibet statu fidelium, ivi (Z. L., CXLIII Bess.).

Bibl.: Marco da Lisbona, Croniche degli Ordini instituiti dal p. S. Francesco, III, vir, Napoli 1680, cap. 38; Ugone da Pescocostanzo, Vita del b. B. da Fossa..., Napoli 1872; L. Wadding, Annales, XII-XV, passim; id., Script. pp. 40-41; I. H. Sbaralca, Suppl., I, pp. 131-32; C. Coletti, Monografia del b. B. da Fossa, Torino 1900; G. D'Agostino, S. Francesco e i Francescani negli Abruzzi, III, Lanciano 1927, pp. 148-48; ASS. Nov., III, Bruxelles 1910, pp. 686-723. Felicissimo Tinivella