BERNARDO da ROGLIANO, venerabile. - Eremita, fondatore della Congregazione di Colloreto, n. a Rogliano (Cosenza) nel 1519, da Protetto Milizia e Palma Dodera; ebbe nome, al Battesimo, Leonardo; morì santamente a Colloreto il 12 genn. 1602. Ebbe ottima educazione, anche culturale, continuata a Rende dallo zio, dopo la morte del padre. A 19 anni si disfa dei beni in favore dei poveri e di opere pie; a Cosenza (1539) si dedica al servizio dei miseri e degl'infermi; a Castrovillari (1540), per umiltà, fa da garzone in una famiglia, mentre completa la sua formazione sotto la guida di due sacerdoti; nel 1541 si ritira romito nella chiesetta di S. Angelo, assumendo il nome di B. Nel 1544 Durante dei Duranti, vescovo di Cas-sano, l'ordina sacerdote. Toltogli il romitorio, va pel-legrino a Roma ed a Loreto; di ritorno si stabilisce a Colloreto (900 m. s. m.), solitudine tra Morano e il Pollino; vi costruisce la cella (1545), inizio del fu-turo grande convento, e la chiesetta (1546) sacra alla Madonna di Colloreto, di cui oggi si scorgono i ruderi.
La sua vita penitente, illustrata da miracoli, gli attiò gran numero di seguaci. Per essi B. fissò le regole della nuova Congregazione di Colloreto: preghiera, macerazioni, opere di carità. Dopo la bolla Lubricum (17 nov. 1568), B. ricevette a Roma dal papa S. Pio V la regola di S. Agostino. La Congregazione di Colloreto fiorì in Calabria e nell'Italia meridionale, fino alla fine del sec. XVIII, quando i rivoluzionari la soppressero. Pur tra molteplici cure, B. continuò lo studio della filosofia e della teologia; sotto la guida di Leonardo d'Ossò imparò anche il greco. Poco dopo la sua morte fu iniziato il processo per la beatificazione.