BERNARDO (EMILIANI) DA PESARO

BERNARDO (EMILIANI) da PESARO. - Predicato cappuccino, n. a Pesaro verso il 1626, in vi 22 apr. 1706. Vestì l'abito cappuccino il 16 dic. 1646, poi ricoprì con lode nell'Ordine le cariche di guardiano e di commissario generale della provincia di Nizza.

Predicò con plauso nelle maggiori città italiane. Domenico Lazzarini compose una Elegia a sua lode (Opere, ed. Veneta, p. 366). Pubblicò: L'Innocenza trionfante, pane-girico di S. Geminiano (Modena, 1667-71); La mela sublime dei pubblici sguardi, discorso tenuto nella sala del Senato di Lucca (Lucca 1686); La vigilanza cristiana tesoriera dell'eternità (Roma 1695), opera di notevole valore ascetico. Tutto il trattato si svolge intorno alle parole Vigilate, omni tempore orantes; dimostra che, l'oblio di Dio essendo causa di tutti i mali morali, tenere costantemente aperti alle ispirazioni della grazia e alle realtà soprannaturali gli occhi dello spirito è il più efficace rimedio. La perfezione consiste nell'inabissarsi in Dio.

BIBL.: Dionisio da Genova, Bibl. script. ord. min. cap., Genova 1691, p. 63; Bernardo da Bologna, Bibl. script. ord. min. cap., Venezia 1747, p. 48; Bibl. picena ossia Notizie storiche delle opere e delli scritti piceni, IV, Osimo 1795, pp. 31-32; Giuseppe da Fermo, Gli scrittori cappuccini delle Marche e le loro opere edite ed inedite, Iesi 1928, pp. 20-21. Umile Bonzi da Genova