BETHSUR

BETHSUR. - Città palestinese (ebr. Beth-šūr « casa della rupe »), gr. Βεθαούρ(α), arabo Bejt Šūr. Apparteneva alla tribù di Giuda (Jos. 15, 58; cf. I Par. 2, 45), ed era situata al 29o km. della strada da Gerusalemme a Hebron. Già prima dell'esilio era città importante, fatta fortificare da Roboamo (II Par. 11, 7, 11, 12); invasa dagli Idumei durante l'esilio, fu di nuovo occupata dai Giudei reduci, e costituita capoluogo di distretto (περίγραφος, cf. Neh. 3, 16).

Il nome di B. è legato alla storia dei Maccabei, particolarmente alla brillante vittoria ottenuta da Giuda Maccabeo nel 165 a. C. sull'esercito di Lisia (I Mach. 4, 28-35; per il V. 29 cf. i Settanta: ἐν Βεθαούραις). B. fu potentemente fortificata (I Mach. 6, 7, 26), ma due anni dopo venne occupata a tradimento da Antioco V Eupatore (I Mach. 6, 49 sq.). Dopo le alterne vicende che seguirono la morte di Giuda, suo fratello Simone la liberò e fortificò di nuovo nel 142 (I Mach. 11, 65; 14, 7, 33).

All'epoca romana B. fece parte della Palestina II, come territorio di Elia Capitolina (Gerusalemme). Nella tradizione cristiana, attestata da Eusebio, Onomatticon, 52, 3-4 (ed. Klostermann), seguito poi da altri, e segnata nella Carta di Madaba, B. è indicata come il luogo ('Ajn ed-Dirweh) dove il diacono Filippo battezzò l'Eunuco della regina Candace (Act. 8, 26-39).

Oggi, dopo gli scavi eseguiti nel 1931 dall'American School, B. è identificata con Hírbet es-Tabejgh, vicino al Burğ Bejt Šūr medievale, che ha conservato l'antico nome.

BIBL.: F.-M. Abel, Topographie des campagnes macchabiennes, in Revue biblique, 33 (1924), 208-12; O. R. Sellers-W. F. Albright, The first campaign of excavation at Beth Zur, in Bulletin of the American Schools of Oriental Research, 63 (1931), 2-13; O. R. Sellers, The citadel of Beth-Zur, Filadelfia 1933, (cf. Revue biblique, 43 [1934], 315-17). Teofilo Antolin
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“BETHSUR.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 879. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bethsur.