BIBLIA PAUPERUM

BIBLIA PAUPERUM. - Libro di devozione che contiene rappresentazioni delle principali scene

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Bibiana, santa - Statua della Santa di G. L. Bernini. Roma, chiesa di S. Bibiana.

tempo ebbe notevolissimo successo e numerose edizioni. - Vedi Tavv. XCIV-XCVII.

della vita di Gesù, rappresentate, secondo il concetto medievale e cioè secondo la tipologia della Concordantia Veteris et Novi Testamenti, con storie del Vecchio Testamento ed accompagnate da figure di profeti. Il convenzionale termine B. p. venne adottato posteriormente alla redazione del libro, di cui, pertanto, non indica il titolo autentico; esso si riferisce non tanto ai «poveri di spirito», quanto ai poveri chierici i quali non avevano i mezzi per procurarsi una B. intera e dovevano d'altra parte provvedersi del minimo indispensabile per conoscere, insegnare e predicare le S. Scritture: tale destinazione è forse confermata dal fatto che del testo esistono alcune versioni in tedesco e in altre lingue. Non si può più, ormai, rintracciare l'architetto dell'opera, ma lo si può datare verso la fine del Duecento, e attribuire a un convento benedettino della Baviera; la redazione originale comprese probabilmente 38 gruppi d'immagini, ognuna delle quali riunì una scena del Nuovo Testamento con due, parallele, del Vecchio Testamento e quattro figure di profeti.

Lo schema generale del compendio suddetto ci è tramandato: 1) da non meno di 68 manoscritti dei secc. XIV e XV, tutti provenienti dalla Germania superiore o dall'Austria, e divisibili, secondo la scelta, l'ordine e la disposizione grafica delle singole scene, in varie classi; 2) da parecchie edizioni di libri silografi e: una di esse, oriunda dalla Renania superiore e conservata nell'esemplare unico di Heidelberg, reca il testo manoscritto; fra le altre predominano quelle dovute ai Paesi Bassi; due recano incise

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(per carteaia del dott. B. Degeahart) Biblia pauperum - Silografia dell'edizione di Venezia (1510).

firme tedesche (vi è anche una tarda imitazione italiana: Opera nuova contemplativa, Venezia 1510); 3) da libri stampati con caratteri mobili: ad es. le tre edizioni del tipografo Pfister (Bamberga)
firme tedesche (vi è anche una tarda imitazione italiana: Opera nuova contemplativa, Venezia 1510); 3) da libri stampati con caratteri mobili: ad es. le tre edizioni del tipografo Pfister (Bamberg) che forse precedono cronologicamente gli altri esemplari.

L'immensa diffusione della B. p. spiega la sua straordinaria influenza iconografica sulla pittura monumentale del tardo medioevo specialmente in Germania.

Bibl.: H. Cornell, B. p., Stoccolma 1925 (fondamentale); H. Zimmermann, Armenbibel, in Reallexikon zur deutschen Kunstgeschichte, Stoccarda 1937, coll. 1972-84 (con bibl.). Kurt Rathe