BONFADIO, JACOPO

BONFADIO, JACOPO. - Letterato e umanista italiano, n. a Salò sul lago di Garda verso il 1500, m. nel 1550. È annoverato tra i primi seguaci del movimento protestante in Italia. Fu amico di Pietro Carnevecchi e in una sua lettera scritta dal Salò rievocò con accorata nostalgia i giorni trascorsi con lui a Napoli; fu grande ammiratore di Giovanni Valdés; scrisse gli analisi della repubblica genovese (*Annalium Genuensium libri quinque*, Pavia 1586) e anche *Lettere e poesie volgari* (Genova 1870). Morì decollato a Genova, non per eresia, ma per gravissime accuse di immoralità. La corte di Roma scrisse al governo di Genova lagnandosi perché «ancorché (il B.) allegasse esser prete, l'avevano fatto morire senza dargli tempo di provar questo».

BIBL.: C. Cantù, *Gli eretici d'Italia*, I, Torino 1865, p. 424; III, 1866, p. 140; G. Paladino, *Opusculi e lettere di riformatori italiani del Cinquecento*, Bari 1913; C. Niccolini, *Tre lettere inedite di F. B.*, in *Giorn. stor. della letter. ital.*, 74 (1919), p. 81 sqq.; F. Lemmi, *La Riforma in Italia*, Milano 1939, pp. 42-44.