BRĀHMA SAMĀJ. - Il nome significa "congregazione del Brahman", cioè "di Dio". Dal tentativo di conciliare il cristianesimo con l'induismo, nacque questo B. S., fondato da Ram Mohan Ray a Calcutta nel 1828. Ma i frequenti scismi e le riforme, a cui andò soggetto, dimostrano l'insuccesso del vagheggiato sincretismo. Morto il fondatore, l'ortodossia brahmanica sembrò avere il sopravvento col nuovo capo spirituale, Debendra Nath Tagore, che proclamò i Veda la sola autorità in materia di fede. Ma già nel 1850, la teologia vedica veniva abbandonata con il riconoscimento che "la natura e l'intuizione sono le fonti della conoscenza di Dio. Nessun testo fa autorità ". Clò non valse a evitare uno scisma. Nel 1865 Keshab Chandra Sen abbandonò il B. S. per dare un maggior impulso all'azione sociale, e fondò il «Bharat-
varsiya B." o "B. S. dell'India", mentre l'antica Congregazione si chiamò "Adi (cioè originario) B. s.". Un secondo scisma portò alla fondazione del "Sadharan (generale) B. S.", a carattere democratico, decisamente contrario all'ordinamento castale e alle pratiche idolatriche. La nuova professione di fede comincia col riconoscere che "Dio è il padre degli uomini, e tutti gli uomini son fratelli».
BRĀHMA SAMĀJ
Bibl.: J. N. Farquhar, s. V. in Encyclopaedia of Rel. and Ethics, II, pp. 813-24. Ferdinando Belloni Filippi