BRIENNE, Etienne-Charles Loménie de. - Cardinale, n. a Parigi il 9 ott. 1727, m. il 18 febbr. 1794. Figura caratteristica di prelato del sec. xvin destinato dalla famiglia allo stato ecclesiastico, in cui vive da gentiluomo fine ed intelligente, ma di scarso sentire spirituale, aperto più alle nuove idee divulgate dai filosofi che alle dottrine sacre. Vescovo di Condom nel 1760 , poi di Tolosa nel 1763 , tenne le prime parti nella Commissione dei Regolari (1766-80), che doveva riordinare l'esistenza degli Ordini religiosi in Francia al di sopra dell'autorità pontificia e delle leggi canoniche, e sconvolse tutti gli ordinamenti tradizionali. Entrò nel 1770 nell'Accademia francese sebbene assai scarsi fossero i suoi meriti letterari. Chiamato da Luigi XVI nel 1787 a succedere al Calonne come controllore generale delle finanze, tentò di riordinare l'amministrazione dello Stato, ma non si guadagnò che opposizione degli interessati allo sperpero ed impopolarità, per cui il 25 ag. 1788 dovette cedere il posto al Necker. In compenso in quell'anno fu trasferito alla sede arcivescovile di Sens e creato cardinale il 25 dic. 1788. Non si curò di venire a Roma, viaggiò e ritornò in Francia a rivoluzione iniziata sulla fine del 1789. Prestò il giuramento civico a Sens il 28 apr. 1790 ed aderì pubblicamente alla Costituzione civile del clero il 30 genn. 1791, meritando il rimprovero del Papa ( 23 febbr.). Il B. rispose col rinunciare al cardinalato; ma il S. Collegio lo espulse dal suo seno il 26 sett. 1791. Nella nuova divisione della diocesi fu eletto vescovo dell'Yonne; fu anche presidente del club dei Giacchini di Sens. Arrestato due volte sotto la Convenzione, mori (a quanto pare) di apoplessia.
Biel.: J. Perrin, Le card. L. de B., Sens 1896; C. Laplatte, s. V. in DHG, X, coll. 693-98. Pio Paschini