BRILL. - Famiglia di pittori di Anversa; ad essa appartengono i fratelli Matteo (n. nel 1550, m. a Roma nel 1583) e Paolo (n. nel 1554, m. a Roma nel 1626), i quali svolsero la loro attività di paesisti a Roma. Matteo appare monotono e minuzioso narratore nella serie di affreschi con cui decorò la galleria Geografica del Vaticano; mentre Paolo, giunto a Roma poco dopo il 1574 , vivifica la propria visione paesistica a contatto con il ricco colorismo venezianeggiante di Adamo Elsheimer (opere posteriori al 1600), e con la pittura di paesaggio che aveva tratto più definiti caratteri dalla scuola carraccesca; ne è prova la decorazione ad affresco di una camera del casino Ludovisi che Paolo dipinse insieme con il Domenichino, il Viola e il Guercino. Ciò gli valse a temperare la primitiva aridità documentaria delle vedute in una maggiore ampiezza e ariosità di visione (affresco del casino e del palazzo Rospigliosi, 1605-1609) per giungere alla morbida luminosità delle opere più tarde (cf. tele del Louvre, degli anni 1620-24), quale si comunicherà allo stesso C. Lorrain. Disegnatore ed incisore, ebbe tra gli scolari A. Tassi. Tra le opere del primo periodo sono gli affreschi nel Laterano e nella Scala Santa (ca. 1589), in S. Cecilia in Trastevere (ca. 1599), nella sala Clementina (ca. 1602) e nella sala Ducale in Vaticano, nella sacrestia della cappella Paolina in S. Maria Maggiore (ca. 1605). Vedi Tav. VII.
Biel.: A. Mayer, s. V. in Thieme-Becher, V, pp. 16-17; id., Das Leben und die Werke der Brüder Matthäus und Paul B., Lipsia 1910. Maria Vittoria Brugnoli