BUCCERONI, GENNARO. - Teologo, n. a Napoli il 22 apr. 1841, entrato nella Compagnia di Gesù il 7 sett. 1856, m. a Roma il 18 febbr. 1918. Costretto dagli sconvolgimenti politici del 1860 ad abbandonare l'Italia con i confratelli, attese nel Belgio agli studi di filosofia e teologia. Dopo aver trascorso alcuni anni nell'insegnamento di queste discipline agli studenti della Compagnia, nel 1884 fu chiamato a Roma per insegnare Teologia morale nell'Università Gregoriana. Tenne la cattedra per 33 anni ininterrotti (1885-1918), durante i quali non gli venne mai meno quel sacro entusiasmo per la scuola ed una straordinaria forza di comunicativa che gli assicurò il successo. Fu consultore di vari dicasteri ecclesiastici e membro della commissione per il nuovo Codice di diritto canonico. Le Norme del 1901, che fino al Codice rimasero uno schema generale per le Costituzioni dei nuovi istituti religiosi, furono in gran parte redatte da lui.
Tra i suoi numerosi scritti ricordiamo: Commentarius in constitutionem Benedicti XIV; Sacramentum Paenitentiae (Lovanio 1884, 2a ed., Roma 1888); Commentarius de sacramento cum salutate (Parigi 1884); Commentarius de Beata Virgine Maria (ivi 1895); Commentarii de actibus humanis (Roma 1906); De natura theologiae moralis (ivi 1910). Resta però come sua fatica principale e più meritoria: Institutiones theologiae moralis, che ebbe sei edizioni (2 voll., ivi 1892; 6a ed., 4 voll., ivi 1915) e dove la soda dottrina si appoggia sempre sui documenti. Di indole ascetica: Commentarii de SS. Corde Jesu (3a ed., ivi 1890); Esercizi spirituali (ivi 1901, 4a ed., ivi 1931); La Beata Vergine Maria (ivi 1904).
BUCCERONI, GENNARO
BIBL.: Necrologio, in Collegium Germanicum Hungaricum, 27 (1918), pp. 62-63; L'Università Gregoriana del Collegio Romano, Roma 1924, pp. 149-50; sulle opere morali, V. [G. Celi], Le nuove edizioni delle opere morali del r. p. B. S. I., in La Civ. Catt., 1917, I, pp. 604-607.