BUDNAEUS (BUDNY), SIMONE

BUDNAEUS (BUDNY), SIMONE. - Eretico polacco, n. nella prima metà del sec. XVI nel ducato di Mazzovia (secondo Krasinki nel granducato di Liutania), m. dopo il 1584. Da principio aderì alle dottrine calviniste e godette di una cappellania presso il principe Nicola Radziwill a Kleck. Avendo professato la dottrina antitrinitaria più esagerata, che cioè Gesù Cristo era nato come tutti gli altri uomini, che non era Dio né assunto alla Divinità, come insegnava i sociniani, e che quindi non gli era dovuto alcun culto, fu condannato nel sinodo calvinista di Lucalice (1582) e più tardi, nel 1584, fu scomunicato pubblicamente. Alcuni credettero che si fosse fatto giudeo, ma non pare certo, perché si narra di lui che chiedesse la riammissione tra i riformati. Il Bock però crede che egli abbia fatto questo perché non trovò altra maniera di godere di nuovo della prebenda che gli era stata tolta dalla scomunica. Il B. tradusse in polacco la Bibbia (Zaslav 1572), scrisse in lingua lituana un opuscolo sulla giustificazione del peccatore (Nieswiez 1562) e una breve dissertazione sull'argomento: che Cristo non è Dio (1574).

BIBL.: R. Wallace, Antitrinitarian Biography, II, Londra 1850, pp. 240-44; Anon., The Denominational Reason Why, 1818.