Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

BUENOS AIRES, ARCIDIOCESI DI

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Noto anche come: spagnolo: Ciudad de la Santísima Trinidad

BUENOS AIRES, ARCIDIOCESI di. - Capitale dell'Argentina, B. A. fu fondata nel 1536 da Pietro de Mendoza e riedificata nel 1580 da Giovanni di Garay dopo la sua completa distruzione causata dagli Indiani. Il suo sviluppo religioso fu lento, così che soltanto nel 1620 (e non nel 1582, come hanno creduto alcuni scrittori) ebbe la dignità vescovile in virtù di una bolla del papa Paolo V, che dismembrava il suo territorio dalla sede paraguayana La Asunción, conservandole il titolo della S.ma Trinità, che aveva la stessa città. Non fu dunque B. A. il primo vescovato della moderna Argentina, perché esisteva già dal 1570 la diocesi di Tucumán, il cui vescovo risiedeva prima a Santiago del Estero e dal 1699 a Cordova. Le due sedi dipendevano dalla metropolitana La Plata o Las Charcas, chiamata poi Sucre, nell'attuale Bolivia.

Il primo vescovo di B. A. fu il carmelitano Pietro Carranza, che governò la diocesi fino al 1655, al quale succedettero eminenti prelati, non però interrotatamente, giacché parecchie lacune vediamo nella serie dei vescovi di quella sede, principalmente durante la Rivoluzione Francese e la crisi separatista delle province di La Plata nella prima metà del secolo scorso. Nel diploma pontificio di erezione del 6 apr. 1620 si legge «La città della S.ma Trinità del Puerto de Buenos Aires nelle Indie Occidentali è situata nella provincia del Rio de La Plata e ha la chiesa cattedrale sotto l'invocazione di S. Martino; tuttavia non possiede la dignità, canonicati, prebende e altri benefici necessari per una cattedrale, ma saranno questi istituiti dall'attuale vescovo previa dotazione del re cattolico». Crescendo l'importanza della città di B. A. per lo sviluppo commerciale del porto ed essendo dal 1776 al 1810 capitale del vicerame de La Plata, la diocesi assurse per importanza al primo posto fra tutte quelle bagnate dai fiumi Uruguay, Paraná e Salado. Emancipate le province di La Plata dalla Spagna, con la quale ebbero dura guerra dal 1810, sostenuta principalmente dal governo di B. A., si pensò di elevare quella sede a metropoli, ma si dovette aspettare fino al 1865, a causa dell'opposizione della Spagna al riconoscimento della nuova situazione di quelle diocesi, e poi delle discordie civili e militari che impedivano l'assestamento interno della nazione. Per questi motivi le sedi vescovili della nazione rimasero per molti anni prive di vescovi. Da quell'anno (1865) fino al nostro tempo B. A. fu l'unico arcivescovato argentino ed ebbe come sedi suffragane l'antica sede di Cordova del Tucumán e la nuova di Salta, eretta nel 1806, alle quali si aggiunsero quelle di S. Giovanni del Cuyo nel 1834 e di Paraná nel 1854, e alla fine del secolo, cioè nel 1897, le altre tre di La Plata, Santiago del Estero e la nuova del Tucumán, dismembrata da Salta. Crescendo poi enormemente la popolazione argentina a causa dell'immigrazione europea, Pio X nel 1910 diede a B. A. due altre suffragane, Catamarca e Corrientes. Tuttavia il territorio metropolitano di B.A. rimaneva ancora enormemente esteso, abbracciando oltre il distretto della capitale federale, l'Isola di Martín García, e le province di Río Negro, Chubut, Santa Cruz e Tierra del Fuego. Finalmente nel 1934, con l'erezione di altre dieci diocesi e la elevazione di sei già esistenti a metropoli, la metropoli di B. A. perdette tutte le suffragane antiche ricevendone soltanto tre delle nuove, cioè Mercedes e Azul S. Nicolás. Nel suo territorio ancora vasto vi è una splendida vita religiosa, come dimostrò il grande Congresso Eucaristico Internaz. del 1934 e come si vede nelle numerose istituzioni di cultura e carità. Conta al presente (1948) 115 parrocchie, con 340 sacerdoti diocesani e 548 regolari. Gli abitanti sono 3.050.000, dei quali 3.000.000 cattolici. - Vedi Tav. XIII.

A sinistra: ESTERNO DELLA CHIESA DI S. DOMENICO (1751-68). A destra: PARTICOLARE DELL'ALTAR MAGGIORE, opera di José de Sosa - Chiesa di S. Domenico. de Documentos de Arte Argentino, XXIII, Buenos Aires 1941.
Tav. XIII A sinistra: ESTERNO DELLA CHIESA DI S. DOMENICO (1751-68). A destra: PARTICOLARE DELL'ALTAR MAGGIORE, opera di José de Sosa - Chiesa di S. Domenico. de Documentos de Arte Argentino, XXIII, Buenos Aires 1941.
Bibliografia3 opere
BIBL.: F. J. Hernáez, Colección de bulas, breves y otros documentos relativos a la iglesia de América y Filipinas, Bruxelles 1879; Guía eclesiástica del Arzobispado de B. A., Buenos Aires 1907; A. Piaggio, Influencia del clero en la independencia argentina, Barcelona 1912. Giuseppe M. Pou y Marti

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Di Giuseppe Pou y Marti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 185–186.

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vol. 3, coll. 185–186

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Pou, y Marti Giuseppe. “Buenos Aires, arcidiocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 185–186. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/buenos-aires-arcidiocesi-di.

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Pou, y Marti Giuseppe. “Buenos Aires, arcidiocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 185–186. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/buenos-aires-arcidiocesi-di.

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