BURCARDO DI BASILEA

BURCARDO di BASILEA. - Vescovo, n. verso il 1040, m., sembra, a Basilea il 12 apr. 1107. Figlio di Ulrico, conte di Féni, fu canonico di Eichstätt e quindi cameriere di Sigfrido arcivescovo di Magonza. Nel 1072 divenne vescovo di Basilea. Nel 1076, dopo l'inizio delle ostilità sorte tra Gregorio VII ed Enrico IV, partecipò all'assemblea che votò la deposizione del Papa e fece parte dell'ambasceria inviata in Italia per convincere alla causa imperiale anche i vescovi romani. Colpito, come tutti i fautori di Enrico IV, dalla scomunica, ottenne anch'egli il perdono di Gregorio VII a Canossa e seguì poi di nuovo Enrico IV in Germania assistendolo durante la guerra da lui intrapresa contro Rodolfo di Svevia e ottenendo in compenso da Enrico IV la contea di Herkingen per la chiesa di Basilea. Rimasto fedele ed Enrico IV anche dopo la seconda bolla di scomunica del 7 marzo 1080, assistette all'elezione dell'antipapa Clemente III avvenuta a Roma il 21 marzo 1084. Tornato in Germania, sottoscrisse alla deposizione di Gregorio VII e alla conferma dell'antipapa. Ebbe, da Enrico IV, anche il dominio di Ribeaupierre in Alsazia e l'abbazia di Pfäfers.

BIBL.: Annalista Sassone, in MGH, Script., VI (1884), pp. 542-777; Gallia christiana, XV, Parigi 1860, coll. 438-40; L. Vautrey, Histoire des évêques de Bâle, I, Einsiedeln 1884, pp. 120-32. Emma Santovito