BURLEIGH (Burley, Burleaus), Walter. - Scolastico inglese. Incerti e contrastanti i dati della sua vita. Nel 1275 lo si ritiene discepolo di Scoto a Oxford. Insegnò a Parigi, Oxford (F. Überweg) e Tolosa (M. Grabmann). Venne due volte in Italia nel 1327 e nel 1330 e fu precettore di Edoardo III. M. dopo il 1343 (E. Denife). Giovanni da S. Antonio con molti altri lo dice francescano, Alonso de Vargas con vari scrittori lo fa agostiniano, Denife-Chatelain lo dicono canonico ad Evreux nel 1342. B. combatté il nominalismo di Occam e fu detto «doctor planus et perspicuus».
Opere edite: De vitiis et moribus philosophorum (Colonia 1472; ed. critica Tubinga 1886), interessante tentativo di storia della filosofia da Talete a Seneca, più volte stampato e tradotto; Comment. in Ethicam Aristotelis (Venezia 1481); Super artem veterem Porphyrii et Aristotelis expositio (ivi 1481); De intentione et remissione formarum (ivi 1496); Scriptum G. Burlei super libros Analyt. posteriorum (ivi 1497); De materia et forma (Oxford 1500); Summa totius logicae (Venezia 1508), ecc. Tra le opere inedite sono note: De fluxu et refluxu maris augli, già attribuito a Bacone; De divisione scientiarum; De substantia orbis, ecc.
BURLEIGH (BURLEY, BURLEAUS), WALTER
BIBL.: Per la parte scientifica: P. Duhem, Études sur L. de Vinci, 3 voll., Parigi 1906-13, passim. Per la parte filosofica: indica. bibliogr. in Überweg-Geyer, II, pp. 619, 621, 788. Felicissimo Tinivella