CABALLERO, ANTONIO de S. MARIA. - Frate minore, prefetto della missione francescana in Cina. N. a Baltanás in quel di Valenza il 20 apr. 1602, m. a Canton il 13 maggio 1669. Nel 1618 entrò tra gli Scalzi della provincia di S. Paolo: completò gli studi nell'Università di Salamanca. Nel 1628 con 29 compagni andò missionario nelle Isole Filippine, dove dap
prima insegnò retorica e teologia, dedicandosi in pari tempo alla lingua giapponese e alla cura dei lebbrosi. Invitato dal p. Cocchi (v.) domenicano, passò in Cina, dove fondò nuove comunità cristiane, e dal 1636 prese parte alle questione dei riti cinesi, per cui molto scrisse e viaggiò. Nel 1640 è a Macao e dopo una navigazione pericolosissima col suo compagno ed alcune suore clarisse, poté finalmente sbarcare a Malina, dove cominciò ad esercitare un nuovo apostolato. Nel 1649 rientra di nuovo in Cina e lavora nello Huntington, dove nel 1662 si diceva che avesse già convertito 3000 cinesi. Irritati, i fanatici capi del popolo suscitarono la crudele persecuzione del 1664, nella quale il p. Antonio, col suo compagno p. Giovanni Valat gesuita, dapprima fu incarcerato sul posto, indi esiliato a Canton, dove, consumato dalle fatiche e dalle infermità, finiva di vivere. Lasciò 32 lettere e varie relazioni concernenti la sua missione.
CABALLERO, ANTONIO DE S
BIBL.: Analecta Franciscana, I (1883), pp. 21-27; L. Pérez, Las Franciscanos en el extremo oriente, in Arch. franc. hist., 4 (1911), p. 50 seq.; Streit, Bibl., V, p. 767 seq.; A. Van den Wynst, Sinica franciscana, II, Quaracchi 1933, pp. 215-606; A. Chiappini, Annales Minorum, XXVIII, ivi 1941, p. 90 seq.