CABRERA, ALONSO DE

CABRERA, Alonso de. - Celebre predicatore spagnolo, n. a Cordova nel 1546 da nobile famiglia. Fattosi domenicano a Cordova, sviluppò le sue rare doti d'intelligenza e di cuore. Dopo esser stato missionario in America si dedicò all'insegnamento di teologia - al dire di J. Echard - all'Università di Osuna. Tut

tavia il suo nome non figura nell'elenco dei professori di teologia di quell'Università elencati dal p. V. Beltrán de Heredia (La Ciencia Tomista, 26a serie, 49 [1934], pp. 145-73). Fu priore a Siviglia e a Granada.
Si distinse per il suo zelo apostolico e per tutte le qualità tecniche d'un grande oratore; affascinava con la sua dottrina e singolare eloquenza, con la purezza di lingua, con la voce potente e piacevole. Con plauso e frutto lo si sentì a Siviglia, Cordova, Granada, Valencia, Toledo, Madrid e altrove. Per quattro anni predicatore di corte di Filippo II e di Filippo III, rimase umile frate. Passa per il più grande predicatore spagnolo del suo secolo. Il suo sermone per il funerale di Filippo II pronunziato il 31 ott. 1598 a S. Domingo el Real (stampato a Madrid nel 1598 e a Barcelona nel 1606) entrò nel Catálogo de Autoridades de la Lengua. Morto prematuramente, fu sepolto il 20 nov. 1598 nel convento di S. Tomás a Madrid.
Tra i vari sermoni e scritti pubblicati a cura di confratelli si citano: Tratado de los escrúpulos y sus remedios (Valencia 1599; Barcelona 1606; trad. it., Palermo 1612; trad. franc., Parigi 1622); Consideraciones sobre los Evangelios desde el domingo de Septuagésima hasta el domingo de la octava de Reurrecución (2 parti, Cordova 1601; Barcelona 1602 e 1606) e Sobre los Evangelios del Advento y dominicas hasta la Septuagésima con las festividades de Santos que ocurren en este tiempo (due parti, Cordova 1608; Barcelona 1609 e Saragozza 1610).

Bibl.: Quetif-Echard, II, p. 322; Enc. Eur.-Amer., X, p. 206.