CACAUIL, François. - Diplomatico francese, n. a Nantes il 10 febbr. 1743, m. a Clisson il 5 ott. 1805. Professore alla scuola militare di Parigi, dovette esulare per avere ucciso in duello l'avversario (1769). Dopo aver trascorso in Italia anni decisivi per la sua formazione spirituale, tornato in Francia (1775) entrò in diplomazia; divenne segretario d'ambasciata a Napoli e poi incaricato d'affari (1785). Giacobino moderato, fu residente di Francia a Firenze (1793), ove svolse opera proficua, contribuendo a staccare il Granduca dalla coalizione. Agente generale in Italia e ministro a Genova e poi a Roma, partecipò ai negoziati per la pace di Tolentino (1797). Sostituito a Roma da Giuseppe Bonaparte, tornò a Firenze, ma, caduto in disgrazia, fu richiamato. Nel 1798 fu eletto deputato del Consiglio dei Cinquecento e successivamente, accostatosi al Bonaparte, del Corpo legislativo. Il Primo Console lo mandò ministro plenipotenziario a Roma (1801), dove fu abile ed equanime negoziatore del Concordato del 1802, tanto da meritarsi le simpatie e la considerazione della Curia. Sostituito nel 1803 dal card. Fesch, lasciò Roma e l'Italia che tanto amava per diventare membro del Senato.
CACAUIL, FRANÇOIS
Bibl.: A. Messana, F. C. ministro plenipotenziario della Repubblica francese presso la S. Sede, 1801-1803, Roma 1924. Alberto M. Ghisalberti