CADALO (CADALOO)

CADALO (CADALOO). - Antipapa col nome di Onorio II (1061-72), n. a Verona da famiglia oiun-da tedesca. Vescovo di Parma dal 1045 ca., si rivelò, pare, avversario focoso della riforma ecclesiastica, tan-to che alla morte di Niccolò II (27 luglio 1061), l’imperatrice Agnese, reggente per l’undicenne Enrico IV, su proposta della nobiltà romana e dell’episcopato lombardo, lo fece eleggere papa nel Sinodo di Basilea (28 ott. 1061), in opposizione ad Anselmo vescovo di Lucca (Alessandro II) eletto canonicamente un mese prima, con l’appoggio del partito di Ildebrando. La corte imperiale mandò subito a Roma Benzone, vescovo di Alba, a preparare con l’oro e la diplomazia la strada alla venuta di C. il quale seguì nell’apr. del 1062 con schiere armate. Goffredo il Barbuto, marchese di Toscana, persuase i due contendenti a tornare alle rispettive sedi in attesa della decisione imperiale (maggio 1062). Intanto un colpo di stato aveva tolto la reggenza ad Agnese per affidarla ad Annone di Colonia. Questi incaricò Burcardo di Halberstadt di condurre un’inchiesta, che riuscì favorevole ad Alessandro. C. allora ricomparve con armati a Roma (maggio 1063). Vittorioso in principio, fu presto alla mercé di Cencio, già suo fautore, e dovette riscattarsi con l’oro (primavera 1064). Poco dopo, il Sinodo di Mantova, presieduto da Annone stesso, riconobbe definitivamente Alessandro come legittimo papa e scomunicò C., che si ritrasse a Parma. Vi morì oscuro e, pare, senza rinunciare alle sue pretese.

BIBL.: F. Baix, Cadalus, in DHG, X. coll. 53-09, in cui è raccolta tutta la bibliografia anteriore; A. Fliche-V. MARTINO G, Hist. de l’Eglise, VIII, p. 22 sgg.; R. Morgen, Gregorio VII (I Grandi Italiani, 26), Torino 1943, p. 110 sgg. Erneo Daniele