CANARIE

CANARIE. - Arcipelago di 14 isole (di cui 7 maggiori), di origine vulcanica, situato nell'Atlantico settentrionale a SO. della costa marocchina. Misura in complesso 7496 kmq., di cui 3/4 costituiti dalle tre isole maggiori di Teneriffa (dieci volte l'Elba), Fuerteventura e Gran Canaria. Hanno clima subtropicale-oceanico, con inverni mitissimi (17% media di genn. a Las Palmas) e scarse precipitazioni; sono quindi rinomate come stazioni climatiche invernali. Il suolo, fertilissimo, produce essenzialmente primaticci, banane, tabacco, uva, olive e agrumi. La posizione dell'arcipelago ne fa uno scalo marittimo sulle rotte dall'Europa per l'Africa Occidentale o l'America latina. Una delle isole, Ferro, fu assunta (dal 1634) come meridiano fondamentale (20° ad O. di Parigi). Conosciute ab antiquo (Insulae Fortunatorum), furono riscoperte dagli Italiani nel sec. XIII e occupate dagli Spagnoli nel 1512. Formano, oggi, due province della Spagna metropolitana (e vengono perciò assegnate di regola all'Europa); di queste, Las Palmas (che prende nome dalla città più popolosa: 151 mila ab.) comprende Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote (4053 kmq., 375.744 ab. nel 1947); S. Cruz de Tenerife, le altre undici (3443 kmq. con 401.283 ab.).

BIBL.: L. Proust-J. Pitard, Les îles Canaries, Parigi 1909; C. Gagel, Die mittelatlantischen Vulkaninseln, Heidelberg 1910; D. A. Baunermann, The Canary Islands, Londra 1923; L. Fernández Navarro, Islas Canarias, Madrid 1926; A. S. Brown, Guide Book of Canary Islands, Londra 1927; J. Schultze, Bibliographie der Canarischen, Madelrischen und Capcerdischen Inseln und der Azoren bis 1920, Graz 1929. Giuseppe Carsci

DIOCESI DELLE C. - Fu eretta il 7 luglio 1406, cioè durante il grande scisma d'Occidente, dal papa d'Avignone Benedetto XIII (Pietro de Luna), il quale volle che la diocesi avesse sede in S. Marciale di Rubicon nelle isole di Lanzarote. Il primo vescovo fu il francescano Alfonso di San Lucar di Barrameda. Tra i successori troviamo altri membri dello stesso Ordine e domenicani, oltre un gerolamino e un benedettino. Innocenzo VIII nel 1485 trasferì la sede a

Las Palmas, ma questa disposizione non ebbe effetto se non mezzo secolo dopo; d'allora in poi il vescovo risiede in questa capitale, ed ha sotto la sua giurisdizione le isole della Gran Canaria, Fuerteventura, Lobos e Lanzarote. La diocesi nel 1819 fu smembrata e delle isole di Teneriffa, Gomera, Ferro e Palma fu costituita la diocesi di Teneriffa o S. Cristoforo della Laguna (v.). Conta 184 chiese, 111 parrocchie, 135 sacerdoti diocesani e 43 regolari; gli ab. sono 340.215, in massima parte cattolici (1948). È suffraganea di Siviglia ed ha come patroni la Madonna del Pino e s. Pietro Martire.

BIBL.: Chr. de la Cámara y Murga, Constituciones sinodales del obispado de Canarias, su primera fundación, traslación, vida de sus obispos ecc., Madrid 1631-34: A. Diaz, Memoria... de la religión católica en islas Canarias, ivi 1865: Marcellino da Civezza, Storia delle Missioni francescane, V, Roma 1861, pp. 496-90, 501-503; P. Boutier, Le canarien : Livre de la conquête et conversion des Canaries (1400-14) par Jean de Bethencourt..., Rouen 1874: A. Millares, Biografías de Canarias célebres..., Madrid 1878-79: A. Millares Carlo, Ensayo de una biobibliografía de escritores naturales de las islas Canarias, ivi 1935: S. Ruiz, s. V. in DHG, XI, coll. 706-712. Giuseppe Pou y Marti
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“CANARIE.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 319. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/canarie.