Attese dapprima alla storia dell'Armenia, traducendo opere storiche (Eliseo, storico armeno del V sec., trad. in italiano, Venezia 1840; Mosè di Korb, storico armeno del V sec., trad. in italiano, ivi 1841) e pubblicando altri scritti su quel paese (L'Armenia, Firenze 1841; Storia ecclesiastica armena, ivi 1842). Nel 1844, riprendendo il disegno dell'Italia sacra dell'Ughelli, iniziò l'opera sua maggiore Le Chiese d'Italia dalla loro origine ai nostri giorni (21 voll., Venezia 1844-70), dedicandola a re Carlo Alberto. Sebbene assai imperfetto, di scarsa critica (Lanzoni, I, 24) questo lavoro è utile ancora oggi grazie ai numerosi documenti per le singole diocesi italiane. Si hanno di lui anche varie opere di storia veneziana come: Storie delle chiese di Venezia (13 voll., ivi 1849-56); ha all'Indice tre opere: Contro lo anonimo autore del libello intitolato: Il mechitarista di S. Lazzaro di Venezia (decr. 1853); I Gesuiti e la Repubblica di Venezia (decr. 1873); Breve storia di Venezia condotta sino ai nostri giorni a facile istruzione popolare (decr. 1874).
Silvio Furlani