CAPPONI, Serapino. - Teologo domenicano, n. a Porretta nel 1536. Entrò nell'Ordine domenicano a Bologna, il 25 ott. 1552 e prese il nome di Annibale. Insegnò filosofia nei conventi di Finario, Modiano e Faenza, a Reggio la teologia, nello Studio generale di Bologna la metafisica. Nel 1583 passò nella Congregazione degli Abruzzi insegnando a Rieti e a Aquila. Poi fu reggente a Ferrara. Dimorò per 25 anni a Venezia occupato nella stampa delle sue opere. A cagione dell'atteggiamento antipapale della Serenissima ritornò nel 1606 a Bologna, ove, dopo aver insegnato per due anni presso i Certosini, visse e morì in concetto di santità il 2 genn. 1614. Il suo sepolcro si trova in luogo onorifico della basilica di S. Domenico.
Oltre all'insegnamento si applicò con fervore e frutto alla predicazione. Fecondo autore, lasciò le Elucidationes formales in Summam theologicam s. Thomae de Aquino, 5 voll. in-fol. (Venezia 1588 e 1596); l'ed. del 1612 , in 6 voll., ha per titolo Summa totius theologiae s. Thomae de Aquino cum elucidationibus formalibus e possiede aggiunte prese da Gaetano, Iavelli, Tocco, ecc. Altre edizioni uscirono a Padova nel 1698 e, in 10 voll., a Roma nel 1773. Nel t. I delle Elucidationes il C. premette un De altitudine doctrinae thomisticae proloquium omni veritate innixum. Altre opere: Tata theologia s. Thomae Aquinatis in compendium redactu (ivi 1597); Compendium theologicae veritatis b. Alberti Magni (cioè di Ugone Ripelin) cum scholiis utilissimis (ivi 1588 e 1590); Sacerdos in aeternum (dichiarazioni della S. Messa, cerimonie, vestimenti, ecc. [ivi 1588, Roma 1729]). Un'Explanatio totius fidei christianae e Observationes super praedicabilia e altri libri aristotelici

CAPPONI, Luigi - Monumento a G. F. Brusati. Roma, chiesa di S. Clemente.
ricevettero la licenza per la stampa dal p. I. M. Beccaria, maestro generale domenicano, ma non videro la luce.
Per l'esegesi, oltre i commenti manoscritti a Marco e Luca, C. stampò le Veritates aureae super totam legem veterem (Gen., Ex., Lev., Num., Deut. [Venezia 1590]); commenti a Matteo (ivi 1602) e Giovanni (ivi 1604) mentre come opera postuma uscì il commento ai Salmi (Bologna 1692 e 1736-45). C. esegeta cerca e spiega il senso letterale e spirituale del sacro testo e propone la dottrina sotto forma di conclusioni, basate su estesi e non fronti, con intrecci di questioni su argomenti di fede e vita cristiana. Le opere esegetiche erano miniere apprezzate d'informazione e d'insegnamento nei suoi tempi.