CARLO X, RE DI FRANCIA

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CARLO X, re di Francia. - Figlio di Luigi delfino di Francia e di Maria Giuseppe di Sassonia, n. il 9 ott. 1757 a Versailles, m. il 6 nov. 1836 a Gorizia. Ebbe il titolo di conte d'Artois, e sposò nel
1773 Maria Teresa di Savoia. Contrario a qualsiasi riforma, lasciò la Francia all'indomani della presa della Bastiglia, e si stabilì a Torino. In seguito si trasferì a Coblenza, ed infine in Inghilterra, e fu uno dei capi dell'emigrazione. Dopo la caduta di Napoleone, fece, il 12 apr. 1814, l'ingresso trionfale in Parigi, quale luogotenente generale del fratello, il re Luigi XVIII. Alla morte di questo, nel 1824, gli successe sul trono.
Promise di essere e fu il re degli emigrati. Fece approvare una legge per indennizzare coloro cui erano stati confiscati i beni durante la Rivoluzione, e cercò di reintrodurre anche il diritto del maggiorascato, incontrando l'opposizione della Camera. Nel 1829 procedette alla formazione di un ministero di regalisti puri, di cui il massimo esponente era il principe di Polignac. Il 26 luglio 1830 furono emanate le quattro "ordinanze " sulla soppressione della libertà di stampa, sullo scioglimento della Camera, sulla modificazione del corpo elettorale e sulla data delle nuove elezioni. Fu questo il segnale della cosiddetta rivoluzione di luglio, ed il 2 ag. il re dovette abdicare. C. X, sebbene non libero dai preconcetti gallicani tradizionali nei sovrani di Francia, mantenne, durante il suo regno, un atteggiamento cordiale verso la Chiesa cattolica e la S. Sede.
BNL.: E. Lavisse-A. Rambaud, Histoire générale du IVsiècle à nos jours, X, Parigi 1898, pp. 124 e 267 sgg.; J. LocasDubrcton, Charles X (le prince, l'émigré, le roi), ivi 1927; P. de la Gorce, La Restauration: Charles X, ivi 1928, Sul conto d'Artois durante l'emigrazione cf. E. Daudes, Histoire de l'émigration pendant la Révolution Francaise, 3 voll., ivi 1903-1907, passim.

Silvio Furlani