CARPZOV, JOHANN GOTTLB. - Biblista luterano, n. a Dresda il 26 sett. 1679 e m. a Lubecca il 4 apr. 1767. Della dotta famiglia sassone dei C., che diede tra il 1600 e il 1800 sei celebri giuristi e teologi (cinque dal nome Johann Benedikt), all'ortodossia luterana. Studiò a Lipsia e Altdorf. Dal 1713 professore di lingue orientali a Lipsia, vi rimase fino al 1730; si trasferì poi a Lubecca, in qualità di sovrintendente.
Sue opere principali: Introductio ad libros canonicos Bibliorum Veteris Testamenti (Lipsia 1714-21; 2ª ed. ivi 1731; 3ª ed. ivi 1741); a quest'opera è quasi un supplemento la Critica sacra Veteris Testamenti (ivi 1728); Apparatus historico-criticus Antiquitatum sacri codicis et gentis hebraicae (ivi 1748). Opere minori: Disputationes de pluralitate personarum in una Dei essentia ad II Sam. 7, 23 (ivi 1720); Disputationes de anno Jubileo ex Lev. 25 (ivi 1730); Praefatio de variis lectionibus in codicibus biblicis Novi Testamenti, ivi 1730. Fu uno dei più dotti del suo tempo e combatté la nuova critica biblica inaugurata da Richard Simon, Giovanni Clericus e Spinoza. Tenne fermamente la dottrina protestante ortodossa dell'ispirazione verbale e della rivelazione
di tutto ciò che si trova nei libri sacri. I testi ebraico e greco sono, secondo lui, immuni da errore, e perfino gli accenti ebraici risalgono agli agiografi.