CARRER, ALEXIS

CARRER, ALEXIS. - Chirurgo e biologo, n. a Ste-Foy-les-Lyon (Francia) il 28 giugno 1873, m. a Parigi il 5 nov. 1944. Si laureò in scienze e in medicina nell'Università di Lione. Entrò nel 1912 nel Rockfeller Institute for Medical Research a Nuova York ed ivi rimase fino alla morte dirigendovi il reparto di chirurgia sperimentale.
Ottenne nel 1912 il premio Nobel per la fisiologia e la medicina per i suoi risultati sulla natura dei vasi san-
guini e sui trapianti di organi. Collaborò con C. A. Lindberg in ricerche nelle quali costruì un cuore con circolazione artificiale; collaborò pure con Lecompte du Nouy, il quale ultimo diede una base matematica ai risultati da lui ottenuti sulla velocità di cicatrizzazione in rapporto all'ampiezza della ferita e all'età del soggetto. Fra i numerosi riconoscimenti onorifici per la sua vasta ed importante produzione scientifica, fu socio della Pontificia Accademia delle scienze. Speciale ricordo gli si deve perché modificò e perfezionò la cultura dei tessuti e in vitro - scoperta da Harrison, ottenendo dei risultati di grandissima importanza sia per la medicina che per la biologia come la sopravvivenza di fibroblasti di cuore embrionale di pollo per ventotto anni.
Conosciuto in tutto il mondo è il suo libro: Man the Unknown (Nuova York 1935; trad. ital., Milano 1936), che espone le sue esperienze e intuizioni di medico e di uomo per una migliore comprensione sia della natura che della vita e vicende umane. Però non è scevro di gravi errori intorno a Dio, la natura spirituale dell'anima, i veri valori spirituali e soprannaturali. Poco prima di morire scrisse ancora The Prayer (Nuova York 1944; trad. it., Brescia 1947), in cui pur elogiando la preghiera come elemento benefico e salutare, ha gravi errori sulla natura di essa. Ultimamente è uscito postumo: Le voyage de Lourdes, suivi de fragments de journal et de méditations (Parigi 1949; trad. ital., Brescia 1949) e sta per uscire: La conduite de la vie, seguito al Man the Unknown. In queste ultime due opere si nota un più vivo accostamento alle verità della Fede e all'intervento del soprannaturale, fino a fargli dire, poche settimane prima della morte: «Voglio credere e credo tutto ciò che la Chiesa cattolica vuole che noi crediamo; non ho nessuna difficoltà a farlo, perché nel suo Messaggio non trovo nulla in contrasto coi dati accertati dalla scienza» (Le voyage de Lourdes..., III, ed. cit.).

BIBL.: Annuario della Pontificia Accademia delle scienze, 1936-37; G. Bosio, Alla scoperta dell'uomo, in Civ. Catt., 1944, III, pp. 99-106; M. Hoch, Catholic Authors, Newark 1948, pp. 108-109; D. Mondrone, L'ultima preghiera di A. C., in Civ. Catt., 1949, III, pp. 607-617.