CASTELLANETA, DIOCESI di. - In provincia di Taranto, sul Talvo affluente del Lieto. Si estende per 717 kmq., con 10 parrocchie, 36 sacerdoti diocesani e 9 regolari; un seminario minore; ha 49.700 cattolici su 50.000 ab. (1948).
Si conosce nel medioevo con il nome di Castanetum o Castanea; conquistata dai Normanni ca. il 1080, mutò spesso di signoria. La diocesi fu fondata alla fine del sec. XI; è suffraganea di Taranto; nel 1818 Pio VII con la bolla De meliori le uni la diocesi di Mottola.
La Cattedrale è del sec. XII, rifatta nel XV con campanile quattrocentesco; l'interno a tre navate con colonne binate è stato rimaneggiato in età barocca; contiene molte tele di D. Carella (1797) e un politico di G. da S. Croce (1531). Altre chiese notevoli sono S. Chiara ad archetti ogivali e S. Michele secentesca.
Per quanto riguarda la diocesi di Mottola, il suo primo vescovo morì nel 1040; nel 1551 vi fu un vescovo Scipione Rebiba poi card.; l'ultimo vescovo morì nel 1798. La Cattedrale del sec. XII venne rifatta nel Quattrocento ma deturpata da rimaneggiamenti barocchi; l'interno è a tre navate; è dedicata a S. Tommaso di Canterbury. Nel dintorni si trovano le caratteristiche cripte o laure basiliane come, ad es., quella di S. Gregorio a tre navi e tre absidi, e l'altra di S. Nicola pure a tre navi con molti affreschi. Altro centro nella stessa diocesi è Massafra, in cui si ricordano l'antico priorato benedettino di S. Lucia, fondato nel 1081 da Riccardo figlio del conte Drogone, rimasto fino al 1609; l'abbazia di S. Benedetto di suore benedettine fondata nel 1767; la cripta basiliana di S. Marco; il santuario della Madonna della Scala nella forma attuale del 1735 ma su edificio anteriore, di cui restano avanzi di affreschi. Enrico Josi