CASTELLI, DOMENICO, DETTO IL FONTANINO

CASTELLI, DOMENICO, detto IL FONTANINO. - Architetto; ignota la data di nascita, m. nel 1657 a Roma. Era a Faenza dal 1619 al 1621 (fontana di Piazza Grande) e dal 1624 in poi a Roma ove svolse una grande attività quale architetto della Camera apostolica.

Si ricordano i restauri del battistero Lateranense (1629-1635) e la partecipazione ai lavori del palazzo Barberini. Architettò forse anche la facciata di S. Anastasia (che alcuni vogliono dell'Arrigucci), certamente la chiesa di S. Girolamo della Carità (1654), l'altar maggiore e le due cappelle laterali in SS. Cosma e Damiano. Eresse anche la chiesa di Monterotondo.

BIBL.: O. Pollak, Die Kunsttätigkeit unter Urban VIII, Vienna 1928, passim; A. Santangelo, s. V. in Eur. Ital., IX (1930), p. 354; R. Battaglia, Un progetto ignorato del pontificato d'Urbano VIII. La mostra architettonica dell'Acqua Vergine in Piazza di Spagna, in Roma, 20 (1942), pp. 329-34. Gilberto Ronci
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“CASTELLI, DOMENICO, DETTO IL FONTANINO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 596. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/castelli-domenico-detto-il-fontanino.