CASTELLO, GIOVANNI BATTISTA, DETTO IL BERGAMASCO

CASTELLO, GIOVANNI BATTISTA, detto il BERGAMASCO. - Pittore ed architetto, n. a Gandino (Bergamo) verso il 1509, m. a Madrid nel 1569. Allievo dapprima di Aurelio Russo a Genova, conobbe l'opera di Pierino del Vaga e di Luca Cambiaso di cui seguì poi la maniera; a Roma completò la sua educa-

zione artistica. Nel 1552 era di nuovo a Genova ove svolse intensa attività soprattutto come architetto, riflettendo le forme di Galeazzo Alessi.

Tra le opere più significative del C. nel campo della pittura sono gli affreschi alla Nunziata di Portoria e quelli del palazzo della Prefettura di Bergamo; in quello dell'architettura i palazzi Carrega-Cataldi, Doria e Podestà a Genova. Interessante il suo intervento nel rinnovamento della chiesa gotica di S. Matteo (terminata nel 1559). Tra le sue costruzioni religiose ricordiamo anche la cappella nella chiesa di S. Caterina. Nel 1567 passò in Spagna al servizio di Filippo II.

BIBL.: M. Labò, G. B. C., Roma 1925 (con bibl.); J. de Contreras, Historia del arte hispánico, III, Barcellona 1940, p. 137.

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“CASTELLO, GIOVANNI BATTISTA, DETTO IL BERGAMASCO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 598. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/castello-giovanni-battista-detto-il-bergamasco.