CATHER, WILLA. - Scrittrice americana, n. presso Winchester (Virginia) il 7 dic. 1876, m. a Nuova York il 25 apr. 1947. Emigrò bambina nel Nebraska dove frequentò l'Università. Fu giornalista e insegnante di scuole superiori. Nel 1903 pubblicò un libro di poesie, April Twilight e nel 1912 il suo primo romanzo, Alexander's Bridge, cui seguirono molti altri.
Questi romanzi riflettono di preferenza i vasti orizzonti del Nebraska e la vita spesso eroica degli immigrati, in uno stile virginaliano che la C. deriva dalla sua cultura classica. Temperamento vigoroso, ma delicato ed equilibrato, con l'affermarsi e il prevalere del naturalismo nelle sue forme più spinte, la C. si ritrasse sempre di più nel mondo eroico dei pionieri, divenuti ormai un ricordo, e nel passato, accostandosi definitivamente al cattolicesimo. Fra i romanzi più conosciuti della C. vanno ricordati: O Pioneers (1913); My Antonia (1918); trad. it.: La mia Antonia, Torino 1947); One of Ours (1922), che ottenne il premio Pulitzer; Death Comes for the Archbishop (1927); (trad. it.: La morte viene per l'Arcivescovo, Milano 1936); Shadows on the Rock (1931); trad. it.: Ombre sulle rocce, ivi 1935); Obscure Destinies (1932); Not Under Forty (1936).
CATHER, WILLA
BIBL.: R. Michaud, Le roman américain d'aujourd'hui, Parigi 1926, pp. 206-14; A. Kazin, On Native Grounds, Nuova York 1942, pp. 247-57. Amata Martorelli