CELLIER, REMI

CELLIER, REMI. - Benedettino della Con- gregazione lorense di St-Vanne e St-Hidulphe, n. a Bar-le-Duc il 14 maggio 1688, m. nel monastero di Flavigny, il 26 maggio 1761, insigne patologo. Dopo i suoi studi nel collegio dei Gesuiti della sua città natale, si fece benedettino nel monastero del Moyen-Moutier nei Vosgi, all'età di 16 anni. Vi restò fino al 1718, quando divenne priore di St-Jacques de Neufchâteau; nel 1724 passò nel priorato di Flavigny-sur-Moselle, di cui fu priore dal 1733 fino alla morte.
Compose la sua prima opera, quando insegnava teologia ai confratelli di Moyen-Moutier dal 1710 al 1716, e la pubblicò nel 1718 sotto il titolo: *Apologie de la morale des Pères contre les injustes accusations du sieur Jean Barbevrac, professeur en droit et en histoire à Lausanne* (Parigi 1718). Il successo di questo primo scritto, che attestava una conoscenza seria della storia ecclesiastica e della teologia, lo spinse ad incominciare una vasta pubblicazione, di cui il primo volume, apparso nel 1729, portava il segnante titolo, rivelatore di tutto il piano: *Storia generale degli autori sacri ed ecclesiastici, che contiene la loro vita, il catalogo, la critica, il giudizio, la cronologia, l'analisi e l'enumerazione delle diverse edizioni delle loro opere; ciò che esse contengono di più interessante sul dogma, sulla morale e sulla disciplina della Chiesa; la storia dei concili sia generale di particolari e gli atti scelti dei martiri*. Sotto il nome di autori sacri, bisogna intendere gli scrittori ispirati della Bibbia. Dal 1729 al 1763, 23 tonnini in 4° si succedettero e condussero l'impresa fino alla metà del sec. XIII, l'ultimo autore studiato essendo Guglielmo d'Alvernia. Il papa Benedetto XIV onorò con due brevi laudativi (1751 e 1753) questa opera colossale, che d. C. poté proseguire grazie alla collaborazione dei suoi confratelli e anche grazie ai lavori similari anteriori come la *Nouvelle bibliothèque des auteurs ecclesiastiques* d'Ellies Dupin e i *Mémoires* del Tillemont. L'opera è restata incompleta. Un *Indice generale*, in 2 voll., preparato da Rondet e Drouet, apparve a Parigi nel 1782. Il dottore benedettino è stato accusato di tendenze gianseniste. Queste accuse, forse, non sono prive di ogni fondamento; ma il giansenismo di d. C. è molto poco visibile, e pare che Benedetto XIV non se sia accorto.

Bibl.: L'ultima e la migliore edizione della *Storia generale*, gli autori sacri ed ecclesiastici, è quella dall'abate Bauzon in 17 tonnini in 4°, oltre i due volumi di indici, Parigi 1858-69. Sull'autore e la sua opera V. l'abate A. Beugnet, *Etude biographique et critique sur R. C.*, Bar-le-Duc 1891 (estratto dei *Mémoires de la Société des lettres, sciences et arts de Bar-le-Duc*, 2° serie, X) e l'articolo dello stesso, in D'ThC, II, 11, coll. 2049-51. In questo ultimo articolo bisogna segnalare due errori di date: C. è morto nel 1761 nel 1763; il primo volume dell'edizione Bauzon è del 1858, non del 1860.
Martino Jugie