ad Evora. Copie manoscritte delle sue lezioni si conservano nelle biblioteche pubbliche di Lisbona, Evora e Braga. Designato da Filippo II come coadiutore e futuro successore del vescovo del Giappone Pietro Martines (m. il 18 febbr. 1598) e consacrato nel 1594, arrivò a Nagasaki il 5 ag. 1598. Ebbe da riparare le rovine accumulate dalla persecuzione cruenta del 1596-97 e si occupò molto per formarsi, nonostante le difficoltà e la sua estrema penuria, un principio di clero indigeno: e tuttavia in quattordici anni poté ordinare solo tredici giapponesi. M. a Nagasaki poco dopo lo scoppio della grande persecuzione ordinata da Yeyasu.
Rimangono di lui molte lettere, di cui parecchie ( 1601 1613) sono pubblicate (cf. Streit). Una sua Relazione della gloriata morte patita da sei christiani giapponesi per la fede di Christo, Roma 1607, ebbe molte edizioni ( 1604 in portoghese, 1606 in spagnolo, 1607 in tedesco, francese, e tre volte in italiano, 1609 in fiammingo...). D'interesse bibliografico e missionologico molto più grande è il Manuale ad Sacramenta Ecclesiae ministranda, stampato a Nagasaki nel 1605; d'un manuale di casi di coscienza, che fece stampare in giapponese per i suoi preti indigeni, non si è potuto finora ritrovare nessuna copia.
Edmondo Lamallo

Ceno pasquale - Diacona sull'ambone che si accinge a cantare l'Exultet e accensione del c. Rotolo dell'Exultet di Benevento (sec. xit) - Roma, biblioteca Casanatense, 724 B 13.