CERVERI (CAERE)

CERVERI (Caere). - Nella Tuscia subur- bicaria, attraversata da una fitta rete stradale, fiori- rono numerose le comunità cristiane ed ebbero una origine abbastanza antica come rivelano le abbon- danti memorie.
Le origini cristiane della città di Caere che appartiene a questa regione sono tuttavia impigliate con i difficili problemi aggiornati di tutta la vasta zona suburbicaria. Nel sec. III non vi furono martiri nella chiesa di Caere, come invece pretende una leggenda che ne ha creato un gruppo artificioso: i ss. Massimo, Seconda e com- pagni (BHL, 5857 d). Così pure nel sec. IV la cattedra episcopale di Caere non risulta ancora costituita come tenterebbero far credere un fantastico racconto intorno all'antipapa Felice (355-58) ed una certa tradizione lo- cale che lo ritiene fondatore di essa (Lib. Pont., I, pp. LXXIV-LXXV, CXX-CXXV).

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Cervo - Due c. che si dissetano ad una vasca. Musaco del sec. v - Ravenna, mausoleo di Galla Placidia.
I vescovi vi si succedono dal 499 , quando è ricordato un Adeodato fino al pontificato di Leone IX (1049-54) nel tempo in cui Cuere fu assorbita dalla chiesa di Porto.

Bibl.: L. Duchesne, Le sedi episcopali nell'antico ducato di Roma, in Arch. della R. Soc. romana di storia patria, 13 (1892), p. 485 ; G. Tomassetti, La campagna romana, II, Roma 1910. pp. 515-34: Lanzoni, pp. 510-16. Serafino Prete