CHIROMANZIA (dal greco χειρ = mano e μαντεία = divinazione [fr. chiromancie, sp. quironancia, ingl. palmistry, ted. Chironantie]). - La c. è la dottrina e l’arte che si propone di ricercare e scoprire, mediante l’esame della forma e dei segni (linee, protuberanze, ecc.) della mano, tutto ciò che riguarda un individuo, nel passato, nel presente e nel futuro. La definizione etimologica è più ristretta, e considera soltanto la predizione del futuro: infatti, propriamente e storicamente, la divinazione è la virtù di conoscere le cose future, comunicata da Dio agli uomini.
Il fondamento dottrinale della c. va ricercato nell’idea che gli antichi avevano dell’uomo. La terra è il centro dell’universo. Sulla terra, centro e culmine delle virtù fisiche e psichiche e naturali è l’uomo. L’uomo è dunque il centro e, in certo modo, la sintesi del mondo, sicché nelle vicende umane si riassume e si conclude l’armonia universale. Questi sono i concetti che hanno ispirato l’astrologia, secondo la quale i moti e le vicende dell’universo avrebbero un riscontro e una ripercussione nell’uomo e sul corso della sua vita. Così, dallo studio del moto e delle vicissitudini degli astri, si crede e si spera di poter preve-
ersch : "per se patet nullam illicitam exerceri divinationem ab iis qui ex vultu, membrorum dispositionem, lineis et partibus manus, scripturae notis, temperiem corporis, immo etiam animi propensiones et affectus probabiliter coniciunt" (Theologia moralis, II, Roma 1928, n. 244).
Cenno storico. - La c. è conosciuta fino dall'antichità, e si può dire sia stata coltivata in tutti i tempi e presso tutti i gruppi etnici più importanti, come i cinesi, indiani, greci, egiziani, caldei, assiri, ebrei e romani. Ad es., nell'antichità si occupano di c. Aristotele (descrive le linee della mano in rapporto alla durata della vita), Plinio (Nat. Hist., XI, 275), che si riferisce ad Aristotele, Gioventale (VI, 581), ed altri. La c. fiori specialmente nel Rinascimento ad opera di molti autori fra i quali si segnalano Pacacelso, Cordano, Batt. Coeliès (Physiognomio et chir., Bologna 1504), Aless. Achillini (Opera omnia, Venezia 1545), Giovanni della Porta (Della chirofisonomia, versione dal latino di P. Sarnelli, Napoli 1677), esz. Poi quasi scomparsa dall'inizio del 1600 , la c. fu riportata in onore in Francia e nel mondo nel scc. xix ad opera del D'Arpentigny e del Desbarolles.
Biss.: C. S. D'Arpentigny, La chirognomonie, Parigi 1843; A. Desbarolles, Les mystères de la main, ivi 1859; id., Les mystères de la main. Révélations complètes, ivi 1879; A. De Thebes, L'énigme de la main, ivi 1900: J. Leclercq, Le caractère et la main: histoire et documents, ivi 1900; Wood, Scientific palmitity, Londra 1900; N. Veschide, Essai sur la psychologie de la main, Parigi 1909; E. Alta, Signum. Traité complet de chiromancie pratique, Vichy 1924; M. Chmiet, Chirologie, Parigi 1927; M. Raschig, Hand und Persönlichkeit, Amburgo 1930; A. del Bello, Astrochiromancia, Milano 1941; J. Vergier-Boimond, Chiromancie, in DOC. III, coll. 683-85.