CINI, GIOVANNI, BEATO

CINI, GIOVANNI, beato. - Del Terz'ordine di S. Francesco, fondatore di un Ordine effimero e di una Compagnia di Disciplinati a Pisa, n. probabilmente a Pisa e m. ivi dopo il 1331, spesso confuso con Giovanni della Pace, pure del Terz'ordine. Implicato in una vendetta di partito (1295) e punito, rinunciò al mondo e visse da eremita ritirandosi poi in una dimora presso la Porta della Pace di Pisa.
Fu uno dei fondatori della Casa della Misericordia, i cui statuti furono approvati dal vescovo e poi dalla Repubblica (1305). Fondò un Ordine della Penitenza, che nel 1370 sembra già assorbito dai Gesuati. Vita più durevole ebbe la Compagnia dei Disciplinati di S. Giovanni Evangelista, soppressa nel 1785. Anno e giorno di morte sono sconosciuti. L'ultimo documento che lo ricordi tra i vivi è del 13 nov. 1331. La tomba è tuttora al camposanto di Pisa. Il suo culto fu confermato da Pio IX il 10 sett. nel 1857. La festa è il 12 nov.

BIBL.: S. Barsotti, Un nuovo fiore serafico: il b. G. C. confessore pisano soldato ed eremita, Quaracchi 1906 (con documento; tutte le Vite precedenti sono piene di confusione); id., Promemoria sul b. Giovanni della Pace, Pisa 1901. Livario Oliveri