CLEMENTE MARIA HOFBAUER, SANTO

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CLEMENTE MARIA HOFBAUER, santo. N. il 26 dic. 1751 a Tasswitz (Austria), m. a Vienna il 15 marzo 1820. Dopo una gioventù dura e laboriosa, visse qualche tempo da romito, e poi frequentò l'Università di Vienna (1780-84). A Tivoli, nel romitaggio della Madonna di Quintiliolo, prese il nome C. M. (si chiamava Giovanni). Nel 1784, a Roma, entrò nella Congregazione dei Redentoristi; fu ordinato sacerdote a Veroii il 29 marzo 1785. Poco dopo tornò in Austria per propagarvi la sua Congregazione, ma, ostacolato dal giusoppinismo, si recò in Polonia ove trovò un ricco campo di azione, e il collegio di S. Bennone (Varsavia) divenne presto un centro educativo e missionario. Dal 1788 C. M. fu vicario generale del ramo transalpino della sua Congregazione.
Avversato da Napoleone, fu espulso dalla Polonia, arrestato, confinato. Dal 1808 visse nella capitale austriaca meritandosi il titolo di "apostolo di Vienna ". Infatti egli spiegò un'attività ammirabile, tra il popolo, l'aristocrazia e il ceto colto. I numerosi suoi discepoli, tra i quali i più rinomati capi del romanticismo austriaco (Schlegel, Veit, Werner, Müller, Pilat, Eichendorff, i futuri vescovi Rauscher, Ziegler, Zängerle e tanti altri) crearono i presupposti del rinnovamento religioso austriaco, che rovesciò finalmente il giuseppinismo e ristabil il carattere cattolico del popolo. Nel giorno della sua morte l'imperatore ammise negli Stati austriaci la Congregazione dei Redentoristi che proprio da Vienna, per opera dei discepoli del Santo, incominciò la sua diffusione mondiale. Nel 1886 C.M. fu beatificato e nel 1909 canonizzato; è patrono di Vienna.

Bibl.: M. Haringer, Leben des ehrv. Diewers Gottes C. M. H., Ratisbona 1880 (vers. II. di C. Benedetti, Vita del ven. verso di Dio C. M. H.,2^{°}ed., Roma 1887); P. J. Hader, Der hl. Klement M. H.,3^{°}ed., Friburgo in Br. 1923 (vers. inglese, francese, olandese); M. Bauchinger, Der hl. Klem. M. H.,7^{°}ed., Vienna 1927; M. De Meulemeester, Bibliographie gécérale des écrivains Rédemplaristes, II, Lovanio 1933, pp. 196-97; III, ivi 1939, pp. 320-31; G. Hünermann, Pater H., der Fähnrich Gottes, Innsbruck 1936. Cf. Monumenta Hofbaueriana, finora 12 voll., Orun 1913-39.
Giuseppe Lów