CLEVE. - Due pittori di questo nome. Di Joos van C. (Joos van der Beke) il Vecchio, è ignoto l'anno della nascita; m. ad Anversa nel 1540. Questo pittore, noto finora come « Maestro della Morte di Maria », viaggiò in Italia intorno al 1528. Era quindi a Parigi nel 1529 (per lavori per Francesco I) ed in Inghilterra nel 1536 (come ritrattista).
Dopo aver subito influì da parte della scuola di Bruges (David, Memling, Patinir) il C. ebbe parte attiva nello sviluppo della scuola pittorica di Anversa durante la prima metà del '500. Le sue composizioni di soggetto sacro mostrano in genere un ecletticismo italianizzante ed appaiono ricche di ornati con studi d'architecture antiche, marmi policromi, ecc.; è spesso evidente il ricordo di Leonardo e di Raffaello. Menzionato già dal Guicciardini. Opere sue sono a Monaco di Baviera, a Parigi, Dresda, Bruxelles, Berlino, Vienna, Francoforte ecc.; in Italia: ve ne sono a Firenze (Uffizi), a Napoli (Museo), a Modena (Galleria) e specialmente a Genova (tritico a S. Donato, del 1514 ca. e quadri in collezioni private); provengono anche da Genova l'Adorazione dei Magi di Dresda (da S. Luca d'Erbe, dopo il 1525) e la Deposizione del Louvre (da S. Maria della Pace, verso il 1530). Famoso il Ritratto del card. Clesio nella Galleria Corsini di Roma, che ricorda lo stesso Holbein.
Joos van C. il Giovane, n. ad Anversa fra il 1510 e il 1520, m. a Londra nel 1554 ca. Attivo specialmente alle Corti di Francia e d'Inghilterra.