COCCHINO (COCHIN), DIOCESI DI

COCCHINO (COCHIN), DIOCESI di. - Città della India orientale sulla costa del Malabar e sede di diocesi suffraganea della sede patriarcale di Goa. Il suo territorio comprende due strisce di terra lunghe rispettivamente 80 e 48 km. Nel 1948 su una popolazione globale di ca. 400.000 ab. i cattolici erano 171.480 sotto la direzione di 91 sacerdoti, in maggioranza indigeni, e 14 religiosi, con 50 parrocchie; inoltre un seminario minore, 88 scuole con ca. 10.000 fanciulli, 7 scuole professionali e 4 collegi. Grazie al Portogallo che introdusse l'opera missionaria cattolica nelle Indie, C. è diventata la culla del cattolicesimo in quel paese. Infatti nel 1500, cinque su otto missionari francescani che sotto la direzione del p. Enrico di Coimbra sbarcarono a Calicut con Alvarez Cabral, stabilirono la loro sede a C. e ne fecero un centro di congiunzione. Di lì partivano per lavorare alla conversione dei popoli vicini, specialmente nestoriani. Sin dal 1502 questi cedevano lo scettro dei loro antichi re al re di Portogallo, invocando la sua protezione contro i maomettani. Il loro vescovo promise obbedienza al Papa per mezzo dei Francescani e di due sacerdoti nestoriani inviati a Roma. Nel 1540 i Francescani fondarono il primo collegio a Cranganor, con lo scopo di ricondurre i nestoriani alla fede cattolica. La maggioranza dei nestoriani prima del '600 si era convertita al cattolicesimo. I Gesuiti entrati nelle Indie sotto la condotta del grande s. Francesco Saverio nel 1542, si stabilirono ugualmente a C. nel 1550, vi costruirono un collegio (1560) e quindi anche un noviziato (1562) fondando, più tardi la loro provincia del Malabar (1601). A loro volta vennero pure i Domenicani (1553), gli Agostiniani e i Cappuccini.
Così la città divenne la roccaforte del cattolicesimo, donde i missionari partivano, sotto la direzione portoghese, alla evangelizzazione del sud dell'India e del Ceylan. Pio IV elevando Goa al rango di metropoli, il 4 febbr. 1558, erigeva pure la diocesi di C. accordandone il patronato al re di Portogallo. Allora la diocesi abbracciava un vasto territorio più tardi frazionato in più di 11 vescovati. Nel 1663 gli Olandesi s'impadronirono di C. e dopo avere scacciato il clero, distruggevano i principali edifici religiosi, trasformando la chiesa di S. Francesco d'Assisi in tempio protestante e la cattedrale di S. Cruz in magazzino. Quando gli Inglesi misero in fuga gli Olandesi nel 1795 conservarono al culto protestante il primo monumento, distrussero il secondo nel 1806. Nondimeno il 1° sett. 1886 Leone XIII in virtù di un concordato con Luigi, re di Portogallo (23 giugno 1886), ristabiliva la gerarchia ecclesia-

stica nelle Indie Portoghesi e assegnava i limiti attuali di C.

BIBL.: B. Arens, *Etat actuel des missions catholiques*, Lovani 1932 (vedi indice); *Bullarium patronatus Portugalliae regum*, 5 voll., Lisbona 1868-79; *Leonis XIII P. M. Acta*, VI, pp. 164-79; J. Monteiro d'Aguier, s. V. in *Cath. Enc.*, IV, pp. 76-78; A. Mercati, *Raccolta dei concordati su materie ecclesiastiche tra la S. Sede e autorità civili*, Roma 1919, pp. 1029-40; M. O. Sa, *History of the catholic Church in India*, Bombay 1924 (vedi indice); *The catholic directory of India, Burma and Ceylon*, Madras 1949 (vedi indice).