CONGREGAZIONE DELLO SPIRITO SANTO. – Fu fondata a Parigi il 20 maggio 1703 da Claudio Francesco Poullart des Places. Questi, ancora laico, veniva in soccorso dei consiropoli poveri, adunandoli presso di sé con l’aiuto di alcuni compagni. Fu questa la prima comunità del seminario dello Spirito Santo. I giovani dovevano essere formati per occupare posti umili, per i quali non è facile trovare soggetti. Questa lodevole iniziativa ebbe la sanzione della S. Sede nel 1824. Fino alla Rivoluzione Francese gli allievi del seminario dello Spirito Santo, pur richiesti in molte diocesi di Francia, preferirono le colonie ed i luoghi di missione. Si recarono quindi nel Canadà ed in Estremo Oriente, ove collaborarono con la società delle Missioni Esterre di Parigi. Fu ad essi affidata anche la prefettura apostolica della Guyana nell’America del sud. In Francia furono ricercati per la direzione di alcuni grandi seminari diocesani. Soppressa dalla Rivoluzione, la C. fu ricostituita nel 1816, ma sul primario durò fatica a dare elementi sufficienti e ben formati per le colonie francesi, dove erano stati invitati dal Governo e dalla Congregazione di Propaganda Fide.
Nel 1841, presso Amiens, si apriva il noviziato di una piccola società di missionari destinati al ministero fra i negri. Il p. Francesco Libermann ne era stato il fondatore. Nato a Saverne in Alsazia, da un rabbino, destinato agli stesso al medesimo ufficio accanto a suo padre, nel 1826, a 24 anni, si era convertito al cattolicesimo, e nel seminario di S. Sulpizio si preparava al sacerdozio, quando una malattia gli impedì per 12 anni di continuare. Tuttavia volle secondare il desiderio di due confratelli oriundi delle colonie, che volevano recarsi in aiuto dei negri e degli schiavi dei loro paesi. Con tale intento il Libermann andò a Roma e nel 1840 la Congregazione di Propaganda Fide gli concesse di iniziare quest’opera di apostolato, alla quale dette il nome di Congregazione del Cuore di Maria. Dal 1841 al 1847 la giovane Congregazione riuscì a reclutare numerosi soggetti inviando in Africa dei missionari ove si incontrarono con i preti della C. dello S. S. Per i metodi differenti (questi ultimi non vivevano vita comune e non osservavano la povertà), ne erano venuti degli attriti non solo nelle missioni ma anche nella stessa Francia. Le due Congregazioni avevano tutti i vantaggi da una possibile unione. Ed infatti con decreto della Congregazione di Propaganda Fide, del 10 sett. 1848, la C. dello S. S. fu incorporata in quella del Cuore di Maria. Più tardi fu regolata la questione dei voti e del titolo in: “C. dello S. S. sotto la tutela del Cuore Immacolato di Maria”, della quale il p. Libermann divenne superiore generale fino alla morte (1852). Da allora la C. crebbe di numero e di attività. Regolari province furono stabilite successivamente in Francia, Irlanda, Germania, Portogallo, Stati Uniti, Belgio, Olanda, Inghilterra, Canadà, Polonia e Svizzera, grazie soprattutto agli appelli dei paesi di missione, bisognosi di operai apostolici. I missionari dello Spirito Santo furono così agli inizi della ripresa dell’apostolato africano nel sec. XIX ed ebbero campo libero nell’Africa occidentale verso il 1853, quando ancora non esistevano congregazioni missionarie. Fondarono i primi vicariati apostolici nell’Africa orientale (Zanzibar e Zangubar), mossero alla conquista dell’Africa centrale (Congo e Angola). Questi territori sono stati divisi, grazie al sopravvenire di numerose società missionarie.
La C. dello S. S. oggi è una congregazione di diritto pontificio con voti semplici, composta di religiosi sacerdoti e di fratelli coadiutori. Le province sono strettamente legate al potere centrale del superiore generale, eletto per 12 anni, il quale a sua volta nomina i superiori provinciali e gli altri superiori delle comunità. Attualmente ha più di 4216 religiosi professi, di cui 33 vescovi, ed è divisa in 11 province, 34 distretti di missione e più di 360 comunità o residenze. Lo spirito ed il fine sono principalmente l’apostolato. Tutto converge verso le Missioni Esterre, senza affatto trascurare altre opere che la Provvidenza riserva in paesi cristiani. È per questo che ha accettato e tiene a conservare la direzione del seminario francese in Roma, costruito a sue spese nel 1853. Bibil.: G. B. Pitra, Vie du r. p. F.-M. Libermann, 2a ed., Parigi 1872; H. Le Floch, Claude-François Poullart des Places, 1906; La Congregation du St.-Esprit depuis sa fondation, 1909; La Congregation du St.-Esprit, 1912; A. Eschbach, La vie et l’oeuvre de C.-F. Poullart des Places, Roma 1926; G. Goyau, La Congregation du St.-Esprit, Parigi 1937; Notes et documents du St.-Esprit, 1937; Notes et documents du St.-Esprit, 1937; Notes et documents du St.-Esprit, 1937.
CONGREGAZIONE DEL S.MO REDEN-TORE. – Fu fondata a Scala presso Amalfi da S. Alfonso M. de’ LIGURIA (v.), il 9 nov. 1732, per la predicazione delle missioni al popolo. Si chiamò dei Preti del S.Mo Salvatore, i quali furono sul principio sotto la direzione di mons. Tommaso Falcoia, vescovo di Castellammare. Nel 1743 scelsero s. Alfonso quale rettore maggiore a vita, ed emisero per la prima volta i tre voti religiosi, insieme con quelli
di perseveranza nella C., di rinuncia alle dignità ecclesiastiche e la predicazione fra gli infedeli. Il 25 febbr. 1749 esistevano già quattro case quando Benedetto XIV approvò la Regola e l'istituto sotto il nome di C. del S.mo R.
L'espansione della C. fu ostacolata dal regalismo di Napoli che proibiva ogni nuova fondazione, non tollerava alcun possesso di beni in comune e riconosceva i missionari solo a titolo di preti secolari sotto l'autorità dell'Ordinario locale (dispaccio reale del 9 nov. 1752). Come precauzione contro quest'abuso d'autorità, furono aperte tra il 1753 e 1777 alcune case negli Stati pontifici; tuttavia, il settarismo politico anticuriale di Napoli provò una crisi molto grave. Nel 1780 Ferdinando IV permise l'esistenza legale, rifiutata da quaranta anni, purché si accettasse un regolamento approvato dal governo. Al fonso acconsentì, pensando trattarsi di una semplice formalità, per adattarsi alle leggi del paese. Questo regolamento infiammava le parti essenziali della Rego

Congregazione del S.mo ReDentore - Chiesa della S.mo Trinita e collegio fondato e costruito da s. Alfonso (1735) secondo i suoi disegn
i. Ora è la casa più antica della C
Ciorani (comune di S. Severino Rota, prov. di Salerno).la approvata da Benedetto XIV, e ne fu informata Roma. Il 22 sett. 1780 un decreto della S. Sede escludeva dall'istituto le case del Regno di Napoli, mentre quelle del territorio pontificio venivano poste sotto l'autorità d'un superiore generale, che dal 1783 risiedette a Roma. S. Alfonso morì nel 1787 prima che fosse tolta questa divisione. Nel 1790 i padri del napoletano ottennero l'autorizzazione di riprendere la Regola di Benedetto XIV. Pio VI permise la convocazione d'un Capitolo generale per stabilire l'unione e nel 1793 tutta la C. fu posta sotto l'autorità del superiore generale residente a Pagani. S. Clemente M. Hofbauer, propagatore dell'istituto fuori d'Italia, nel 1787 giunse a Varsavia, e, in qualità di vicario generale, in quindici anni fece una serie di fondazioni in Curlandia, Polonia, Germania e Svizzera, ma non ebbero stabilità. Nel 1820 aprì una casa a Vienna. Sotto il vicariato generale del p. Passerat, successo all'Hofbauer nel 1820, la C. si diffuse in Francia (1820), in Polonia (1825), in Portogallo (1826), in Belgio e negli Stati Uniti (1823), in Bulgaria e nel Ducato di Modena (1835), in Olanda (1836), in Baviera (1841). Nel 1848 aveva oltraprese 21 case con 350 religiosi. Il 2 giugno 1841 Gregorio XVI la 'divise in 6 province, e nel 1853 Pio IX stabilì a Roma la residenza del superiore generale, aperta nel 1853; questo momento cessò il vicariato generale transalpino. Per l'opposizione del governo di Napoli, le case ivi esistenti furono erette in C. autonoma; ma nel 1869 ritornarono sotto l'autorità del superiore generale di Roma. Da allora la diffusione fu rapida. Da 644 nel 1867, il numero dei religiosi salì a 2147 nel 1884, a 4317 nel 1916, a 7425 nel 1948 con 24 province, 21 vice-province e 453 case.
Nella sua vita interna la C. si ispira alla intenzione delle virtù e degli esempi di Cristo. Gli esercizi di pietà sono numerosi: tre meditazioni al giorno, l'ufficio divino in comune quando le circostanze lo permettono, mezz'ora di ringraziamento dopo la Messa, la lettura spirituale, due esami, la visita al S.mo Sacramento e alla S. Vergine, il Rosario, obbligatorio anche nei giorni più faticosi delle missioni. La devozione mariana è una delle caratteristiche di questa vita interiore. Oltre il fondatore e i ss. Clemente Hofbauer e Gerardo Maiella, i Redentori contano non pochi confratelli dei quali sono in corso le cause di beatificazione.
L'apostolato specifico della C. è la missione, serie di predicazioni di 10 o 15 giorni consecutivi che mirano specialmente a disporre i fedeli al sacramento della Confessione. Quando le circostanze lo permettono, i missionari dopo alcuni mesi ritornano per qualche giorno nelle località da essi evangelizzate per constatare i frutti del loro apostolato. Questi ritorni sono un'innovazione apostolica che molto contribuì, nel 1749, alla approvazione pontificia dell'istituto. L'arciconfraternita della S. Famiglia, eretta in ogni chiesa della C., conta 65 anni di vita, 1400 i associazioni e 500.000 membri. Il culto della Madonna del Perpetuo Soccorso, venerata nella chiesa di S. Alfonso a via Merulana in Roma, è esteso dappertutto, specie negli Stati Uniti, e provoca immenso concorso di fedeli.
L'apostolato delle Missioni Estere, cominciato nel 1858 nelle Antille danesi, si è esteso successivamente, dopo il 1870, a 54 paesi. Nel 1948 la C. aveva 24 missioni dipendenti dalla Congregazione di Propaganda Fide: 7 in Asia, 4 in Africa, 10 in America, 2 in Oceania, 1 in Europa. Si occupa anche di apostolato fra i cattolici di rito orientale.
L'attività letteraria dei Redentoristi si è sviluppata considerevolmente dopo che il generale si è stabilito a Roma. Gli autori, dalle origini al 1939, salgono a 1323 e la maggior parte delle loro pubblicazioni sono opere di volgarizzazione ascetica, come richiede lo scopo della C. Vi sono anche numerose pubblicazioni di carattere scientifico, specialmente opere di teologia, esegesi, apologetica. Alla C. appartennero il card. Dechamps, arcivescovo di Malines (1867-83) e il card. Van Rossum, prefetto di Propaganda Fide (1918-32). La C. è governata da un superiore generale, o rettore maggiore, residente a Roma, eletto a vita dal Capitolo generale che elegge anche i sei consultori generali ed il procuratore generale. Alle province sono unite ordinariamente una o più vice-province che riuniscono i religiosi delle missioni. I superiori delle province e vice-province, i superiori delle comunità e i loro consultori sono eletti per un triennio dal superiore generale.