CORIA, DIOCESI DI

CORIA, DIOCESI di. — Città della Spagna, suffraganea di Toledo, situata ai confini orientali del Portogallo. Non si hanno notizie sulla vita religiosa

della diocesi e dei suoi vescovi fino al 589, cioè fino al Concilio III di Toledo, dove fu proclamata la conversione dei Visigoti e di tutto il popolo spagnolo alla fede cattolica.

Tra i 62 vescovi assistenti a quell'assemblea il vescovo Giacinto di C. firma per ultimo, ciò che fa supporre essere di recente consacrazione. A lui successe Elia, che sottoscrisse a l'oleo nel 610 un decreto del re Gundemaro sulla Metropolitana cartaginese; dopo di lui governarono la diocesi Bonifacio I, Giovanni, Attuale e Bonifacio II, che assistettero ai diversi Concili di Toledo. Durante il tempo di Pietro (713) C. fu occupata dai Saraceni, e così ne risulta una vacanza della sede per lo spazio di quasi un secolo e mezzo; anzi si può dire per oltre quattro secoli, giacché i vescovi Babila e Giacomo (860-915) avevano la residenza altrove. Con la riconquista della città nel sec. XIII e con il vescovo Inigo Navarron si riapre la serie continua dei prelati coricensi. La diocesi ha una estensione di 9742 kmq. con 131 parrocchie, 176 sacerdoti diocesani e 17 regolari a servizio dei 249.518 ab. tutti cattolici (1949). Patrono è s. Pietro d'Alcantara.

BIBL.: J. Gomez Bravo, Catálogo de los Obispos de Córdoba, Cordova 1778; Anuario religioso español 1947, Madrid 1947, pp. 372-373.

Gius. M. Pou y Marti

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CORI ANGE-LICI: V. ANGELO.