COZZA, LORENZO. - Cardinale, noto per dottrina teologica e doti di governo, n. il 31 marzo 1654 a S. Lorenzo Vecchio (Viterbo), m. a Roma il 18 genn. 1729. Frate Minore nell'antica provincia romana (1669), studiò in Aracoeli (Roma), insegnò filosofia a Napoli, poi teologia a Viterbo ed a Roma (Aracoeli), dedicandosi anche alla predicazione.
Fu guardiano a Viterbo (1691-93) e all'Aracoeli (1698-1701), visitatore generale in Dalmazia (1696), provinciale della provincia romana (1704-1707), consigliere della nunziatura di Lucerna (1707-08), custode di Terra Santa (1709-15) e insieme commissario apostolico per i Maroniti, i quali avevano deposto il loro patriarca, che egli rimise nella sua sede. Diventato ministro generale (1723-1726), governò l'Ordine con zelo e prudenza, finché Benedetto XIII lo creò cardinale del titolo di S. Lorenzo in Panisperna poi d'Aracoeli. Fu sepolto in S. Bartolomeo all'Isola (dove esiste ancora il monumento funebre) e a cui legò i suoi manoscritti, oggi alla biblioteca Vaticana (Vat. lat. 8786-8809, descritti da L. Oliger [Vita, p. 165-173]).
La sua opera principale, scritta in Terra Santa, è la Historia polemica de Graecorum schismate (4 voll. in-fol., Roma 1719-20). Altri studi sono patriatici, come Vindiciae Areopagiticae (ivi 1702); Commentarii historico-dogmatici in librum s. Augustini de haeresibus ad Quodvultideum (2 voll. in-fol., ivi 1707-17). Due opere riguardano la teologia morale: Dubia selecta circa sollicitationem (ivi 1709, Firenze 1713, Venezia 1750, Roma 1765); Tractatus dogmatico-moralis de ieiunio ecclesiastico (Roma 1724). Altre opere, come le sue lezioni di teologia, sono inedite.
