CREMA, DIOCESI DI

CREMA, DIOCESI di. - Nella Lombardia, prov. di Cremona; anteriormente al 1580 il territorio cremasca si trovava diviso fra tre diocesi: Cremona, Lodi, Piacenza.

La chiesa cremasca ha legata la sua origine al nome di Gregorio XIII, il quale con la sua bolla Super universos, dell'11 apr. 1579, ad istanza della Repubblica di Venezia, sotto la cui sovranità trovavasi c. il suo territorio, erigeva in diocesi la cittadina, attribuendola come suffragancia alla sede metropolitana di Milano, ma ben presto la sottoponeva, con successiva bolla del 20 ott. 1582 a Bologna; solo da poco più d'un secolo, precisamente nel 1835, C. ritornava soggetta a Milano.

La diffusione del cristianesimo nel territorio cremasca rientra nel piano di evangelizzazione delle regioni dell'alta Italia; le tracce più antiche si possono far risalire al sec. IV e con ogni probabilità i primi evangelizzatori provennero dalla vicina Milano al tempo dell'episcopato di s. Ambrogio (374-397); notevole influsso vi esercitarono, in quello stesso secolo e nel successivo, Piacenza, durante l'episcopato di s. Savino (380-420), e Lodi sotto l'episcopato di s. Bassiano (381-409).

I rinvenimenti archeologici, l'antichità e il nome della chiesa, documentano che la culla del cristianesimo in terra cremasca fu Palazzo Pignano, località non molto distante da C., storicamente di questa assai più antica e importante.

C., certamente anteriore al sec. VI, cui qualcuno ha voluto assegnare la fondazione inserendola nella leggendaria impresa del conte Cremete, che nella seconda metà di quel secolo l'avrebbe fortificata più che fondata, deve il suo prestigio al periodo del gloriosi comuni italiani; oggi essa conta 25.000 ab., ed è il centro più industrie della provincia di Cremona.

La serie episcopale di C. s'illustra di bei nomi; basta ricordare Dalmazio Minoretti, che la resse dal 1915 al 1930, poi arcivescovo di Genova e cardinale.

La diocesi di C., la più piccola della Lombardia, conta 59 parrocchie, con una popolazione di 70.853 ab. Il clero consta di 133 sacerdoti diocesani (1948). Il seminario, di recente costruito, accoglie 80 alunni. Nella diocesi esplicano la loro attività alcuni Istituti religiosi maschili: i Cappuccini e i Figli del S. Cuore di Gesù di Verona, e varie congregazioni di suore, che vi contano 40 case religiose.

Nel medioevo vi fiorirono rigogliose comunità religiose con chiese, conventi ed ospedali.

Tra i monumenti storici va ricordata l'antica pieve di Palazzo Pignano del sec. X con reliquie della precedente basilica anteriore al sec. VIII.
Il Duomo dedicato alla S.ma Vergine Assunta, insigne monumento d'arte, è uno dei più belli esempi di architettura del Trecento lombardo, opera dei maestri comacini, iniziato nell'ultimo quarto del sec. XIII e portato a termine verso la metà del secolo successivo; di stile gotico-lombardo, conserva tuttavia alcune parti, come il portale del più antico duomo di stile romanico, distrutto da Federico Barbarossa nel famoso assedio del 1159.

Celebre il santuario di S. Maria della Croce, poco fuori della città, costruzione a pianta concentrica dell'architetto Giovanni Battaglio di Lodi, discepolo del Bramante, che l'iniziò nel 1490, ispirandosi al tempio delle Grazie in Milano del grande maestro; fu condotto poi a termine nel 1500 dal cremasca G. A. Montanaro; L. Beltrami ed E. Gussalli nel restauro del 1903 lo completarono, sul disegno originale, delle cupole minori.

BIBL.: G. Verga, I monumenti architettonici di C. e dintorni, Crema 1939; A. Zavaglio, S. Ambrogio e C., in Boll. stor. cremones, II (1941), pp. 141-64; 12 (1942), pp. 44-61; id., Terre nostre. Storia dei paesi del Cremasco, Crema 1946. Felice Zanoni.