DAME DELLA CARITÀ. - Associazione di carità, fondata da s. Vincenzo de' Paoli (1581-1660) a Châtillon-les-Dombes (Bresse) nell'ag. 1617. Il nome originario era Confraternita della Carità e le associate si chiamavano «serve dei poveri malati» o «sorelle della Carità», che si cambiò in «D. della C.», quando l'associazione fu introdotta anche nelle città (prima associazione a Parigi, parrocchia del S. mo Salvatore, 1629). Dall'assistenza ai poveri malati a domicilio, i più abbandonati nel sec. XVII, le D. hanno esteso la loro opera a soccorrere ogni genere di miseria, studiandosi di arrivare, attraverso l'aiuto materiale, al sollievo spirituale e morale del povero. Per fondazione l'associazione è a base parrocchiale e diocesana; ma giuridicamente dipende dal superiore generale della Congregazione della Missione che ne è il direttore generale. Al consiglio centrale fanno capo i consigli nazionali, che dirigono l'attività dell'associazione nei vari paesi.
Ogni associazione ha una propria presidente (prior), una segretaria, una cassiera, delle consigliere e un certo numero di D. visitatrici e contribuenti. Le risorse dell'opera son date dalle quote annuali delle associate, dalle questure, vendite ed altre iniziative. Una sezione giovanile (Damine o Allieve della Carità o Luisine) accoglie «le giovani che vogliono addestrarsi, con un tirocinio di pietà e di operosità, alla carità organizzata secondo i principi del Vangelo e le istruzioni di s. Vincenzo». L'associazione conta ca. 400.000 sociose sparsene nei cinque continenti.